
Un arcipelago di vette complesso e maestoso, tanto imponente quanto fragile, che
attrae lo sguardo allo stupore, alla meraviglia e all’incanto: sono le Dolomiti, un
massiccio naturale e prezioso, tra i più straordinari al mondo.
Il Comune di Fonzaso (BL) per il tramite della Biblioteca Civica è lieto di ospitare
venerdì 17 ottobre 2025 alle ore 20:30 nella Sala del Municipio, la
presentazione del libro Dolomiti. Un paesaggio tutelato (Regione del Veneto e
Marsilio Editore), a cura dell’autore Antonio G. Bortoluzzi e del celebre fotografo
Manuel Cicchetti.
DOLOMITI. UN PAESAGGIO TUTELATO.
Il volume Dolomiti. Un paesaggio tutelato, edito dalla Regione del Veneto e Marsilio
Arte, racconta l’incantevole paesaggio dolomitico attraverso il suo connubio con
l’uomo, una convivenza delicata, consapevole e possibile.
Le splendide fotografie di Manuel Cicchetti, accompagnate con abile maestria dalle
parole di Antonio G. Bortoluzzi, restituiscono un perfetto equilibrio tra maestosità
naturale e presenza umana, in un avvincente e stimolante viaggio visivo e letterario
che accompagna il lettore alla scoperta di luoghi vissuti, plasmati e custoditi
dall’uomo, dove natura e cultura si fondono in una relazione armoniosa e in continuo
divenire, scavando nella memoria e nelle antiche tradizioni delle comunità
dolomitiche.
Antonio Bortoluzzi e Manuel Cicchetti ci invitano a osservare questi luoghi selvaggi,
riconoscendo nell’equilibrio tra la scoperta e la protezione la chiave per immaginare un
futuro ancora più sostenibile.
ANTONIO G. BORTOLUZZI.
Antonio Bortoluzzi nasce nel 1965 in Alpago (BL), dove risiede. Finalista per due volte
(2008 e 2010) al Premio Italo Calvino, nel 2010 pubblica Cronache dalla valle, nel
2013 Vita e morte della montagna, due anni dopo Paesi alti, con cui si aggiudica il
Premio Gambrinus – Giuseppe Mazzotti nella sezione Montagna, cultura e civiltà, oltre
ad essere stato finalista al Premio della Montagna Cortina d’Ampezzo e al Premio
Letterario del CAI Leggi Montagna.
I tre romanzi, pubblicati da Biblioteca dell’Immagine, sono raccolti nell’antologia dal
titolo Montagna madre, trilogia del Novecento (2022).
Con Marsilio Editore pubblica nel 2019 il romanzo Come si fanno le cose, di cui è stata
tratta l’omonima commedia teatrale, mentre nel 2023 è la volta di Il saldatore del
Vajont, libro detentore del Premio Coop Alleanza 3.0 della Giuria dei lettori del Premio
Latisana per il Nordest 2024.
MANUEL CICCHETTI.
Manuel Cicchetti (1969) inizia a fotografare fin da ragazzo. Nei primi anni ’90 opera in
ambito musicale realizzando diverse copertine per BMG, EMI e CNI.
Lavora come fotografo di scena per importanti teatri come il Regio di Torino, e con
orchestre e compagnie quali i Pomeriggi Musicali e la Compagnia dell’Opera Buffa.
Nel 1999 realizza la scenografia e la sua prima regia teatrale con l’opera “On the High
Wire” di Philippe Petit e nel 2001 mette in scena a Milano “Orfeo a fumetti” con testi e
disegni di Dino Buzzati e musiche di Filippo del Corno.
Fonda assieme a Lorenzo Ferrero, Angelo Miotto e Jacopo Barigazzi il gruppo di lavoro
Hdemia per sviluppare la cultura giovanile in Italia.
Da questa esperienza nasce l’idea di Officium, società che si occupa di eventi come La
Festa della Musica di Milano, il Womad Festival, l’inaugurazione dei Mondiali di Sci del
Sestriere.
Dal 2015 iniziano le produzioni editoriali dei suoi lavori. Il primo libro pubblicato è
Monocrome, Camminando tra le Dolomiti d’Ampezzo.
Al libro si accompagna una mostra itinerante iniziata al Museo Rinaldi di Cortina
d’Ampezzo.
Nel 2018 gli stessi paesaggi subiscono la devastazione di Vaia; la testimonianza
fotografica nei luoghi colpiti diventa il secondo prodotto editoriale pubblicato da TMC
dal titolo Vaia, viaggio consapevole dentro un disastro.
Il volume diventa anche una mostra immersiva con immagini in grandissimo formato.



