HomeCronaca/PoliticaLago di Busche, emergenza ghiaia: capacità ridotta, a rischio sicurezza e agricoltura

Lago di Busche, emergenza ghiaia: capacità ridotta, a rischio sicurezza e agricoltura

Lago di Busche (Cesiomaggiore – Belluno) Foto: Olga Bianca
Dario Dal Magro

L’abbassamento del livello del Lago di Busche avvenuto nei giorni scorsi ha messo in luce una preoccupante realtà: il bacino è ormai quasi saturo a causa dell’accumulo di ghiaia. Questa situazione, segnalata dal consigliere Dario Dal Magro e dal Gruppo Costruiamo Borgo, nasconde criticità che toccano sia la sicurezza idraulica che il mondo agricolo.

La doppia criticità: rischio idraulico e acqua limitata
Con il bacino già quasi pieno, la sua funzione di laminazione risulta drasticamente compromessa. In caso di piogge intense, sempre più frequenti, la capacità del lago di trattenere l’acqua e prevenire le piene è minima. Il margine di accumulo ridotto aumenta sensibilmente il rischio di straripamenti, che potrebbero colpire in particolare cantine e garage delle abitazioni situate nelle campagne del Piave, all’altezza di Cesana e Molin Novo.

Il secondo grave problema riguarda l’agricoltura. Un lago quasi colmo significa una quantità d’acqua limitata e insufficiente per l’irrigazione in caso di necessità. Questa criticità rischia di pesare in modo significativo sulla stagione agricola, soprattutto se l’autunno dovesse rivelarsi più secco del previsto.

Soluzioni e tutela ambientale
Nonostante i problemi, il Lago di Busche resta una preziosa oasi naturale, habitat vitale per numerose specie di uccelli e anfibi. Per questo, l’eventuale necessità di un intervento di svuotamento controllato per rimuovere la ghiaia e ripristinare la capacità di accumulo dovrà essere gestita con la massima attenzione.

Gli esperti rassicurano: un eventuale svuotamento controllato non comporterebbe gravi danni alla fauna, poiché gli animali si sposterebbero di poco, trovando comunque ambienti idonei più a monte.

Qualsiasi intervento – compreso il coinvolgimento di ditte locali interessate alla ghiaia – dovrà essere eseguito con metodi rispettosi dell’ambiente, per garantire una gestione equilibrata che sappia coniugare la sicurezza idraulica con le esigenze dell’agricoltura e la conservazione naturalistica.

Necessaria una gestione coordinata
Il futuro del lago passa da un’azione decisa e coordinata fra tutti gli Enti competenti, tra cui il Genio Civile, Enel e i Consorzi di Bonifica. Il Gruppo Costruiamo Borgo sollecita le Amministrazioni dei due Comuni che si affacciano sul lago ad attivarsi prontamente per richiedere un intervento immediato che possa ripristinare la funzionalità del bacino e scongiurare i rischi per il territorio.

 

La risposta di Enel Green Power

Belluno, 10 ottobre 2025 – Enel Green Power desidera precisare che la gestione dell’impianto avviene secondo modalità volte a garantire le migliori condizioni di sicurezza. La presenza di materiale in prossimità dello sbarramento fluviale è oggetto di una regolare e attenta gestione, attraverso specifiche operazioni di sghiaiamento che vengono effettuate in presenza di idonee condizioni idrauliche.

Come condiviso anche alle Istituzioni del territorio, l’Azienda opera secondo quanto previsto da uno specifico Progetto di Gestione, autorizzato da tutti gli Enti competenti, che consente di svolgere lo sghiaiamento in coda a fenomeni di piena.

Tutte le operazioni ordinarie e straordinarie permettono di assicurare il regolare funzionamento dello sbarramento.