
Belluno, Museo Civico | 11 ottobre 2025 – 11 gennaio 2026
È stata presentata questa mattina, nel porticato di Palazzo dei Rettori, sede della
Prefettura di Belluno, l’anteprima stampa della mostra retrospettiva dedicata a
Franco Fiabane (1937–2015), promossa dal Circolo Cultura e Stampa Bellunese, in
collaborazione con la Provincia e il Comune di Belluno.
L’evento ha rappresentato un momento di grande significato per la comunità
bellunese, segnando l’arrivo in città di una delle opere più monumentali e
rappresentative dello scultore: Le Muse (1995, pietra di Nanto, Collezione
Fiabane). L’opera, composta da nove sculture raffiguranti Calliope, Clio, Erato,
Euterpe, Melpomene, Polimnia, Talia, Tersicore e Urania, è esposta
eccezionalmente in un contesto pubblico, dopo essere stata per anni custodita
nella casa dell’artista.
Queste figure mitologiche, figlie di Zeus e Mnemosine, ispiratrici e protettrici di ogni
forma d’arte, incarnano nella visione di Fiabane una potente sintesi tra radici
classiche e ricerca contemporanea, restituendo al pubblico un’opera che è allo
stesso tempo solenne e intensamente poetica.
La presentazione odierna ha anticipato l’apertura della mostra al Museo Civico di
Belluno, in programma dall’11 ottobre 2025 all’11 gennaio 2026, che offrirà un
percorso espositivo pensato per celebrare e riscoprire l’opera di Fiabane a dieci
anni dalla sua scomparsa. Raffaele Addamiano, assessore alla Cultura del
Comune di Belluno, ha dichiarato: “È una mostra che parla indistintamente a tutte
le generazioni ed è frutto di un lavoro di squadra. Ancora una volta la chiave di
lettura fondamentale è quella della sinergia tra il pubblico e il privato che
contribuiscono ad offrire al territorio una proposta culturale di grande spessore e di
grande valore.”
L’iniziativa vuole rendere omaggio a un artista che, attraverso le sue opere
pubbliche e private, ha lasciato un segno indelebile nel tessuto culturale e sociale
del territorio. Donatella De Pellegrin, consigliera della Provincia di Belluno, ha
voluto ricordare come la mostra offra la possibilità di riscoprire il territorio
Bellunese: “Oltre alla mostra c’è anche la possibilità di visionare un catalogo che
rappresenta le maggiori opere dell’artista e la possibilità di accedere a un APP
attraverso la quale si potranno in maniera virtuale visionare le opere presenti sul
territorio e in un secondo momento seguire un itinerario artistico legato a Fiabane.”
Il percorso espositivo, che presenterà oltre 180 opere, ripercorre oltre 50 anni di
attività: dalle prime esperienze in Bottega, fino alle grandi mostre internazionali,
passando per le numerose opere pubbliche che costellano la provincia.
Un’occasione per riscoprire il valore e l’eredità artistica di Franco Fiabane che con
la sua opera ha saputo lasciare un segno profondo nella comunità bellunese e oltre.
Le Muse, trasportate grazie alla ditta Fontana srl di Belluno e ospitate nella sede
della Prefettura, susciteranno sicuramente grande impatto visivo per i visitatori
della città, come ha voluto sottolineare il figlio di Franco, Nicola Fiavane: “Ho una
grande emozione personale, anche perché in questa piazza mio padre non ha
nessuna opera esposta, soprattutto una sorpresa è stata, perché le Muse si
sposano perfettamente con il palazzo”
