Venezia, 30 settembre 2025 – Un nuovo, significativo passo avanti per la tutela ambientale e la qualità delle acque a Belluno. La Giunta Regionale del Veneto ha stanziato un contributo di 686 mila euro per il completamento del secondo lotto del secondo stralcio del progetto di adeguamento funzionale e potenziamento dell’impianto di depurazione di Marisiga.
Queste risorse si aggiungono ai 600 mila euro già erogati lo scorso anno per il primo lotto, portando l’investimento regionale complessivo per il depuratore a 1,3 milioni di euro in due anni. I fondi non provengono da bilanci ordinari, ma sono “ricavati dall’introito dei pagamenti dalle sanzioni amministrative in materia di tutela delle acque dall’inquinamento e di utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento e delle acque reflue aziendali,” come specificato dalla Regione.
L’intervento è stato deliberato in accoglimento della richiesta pervenuta dal Consiglio di Bacino Dolomiti Bellunesi e ha come scopo primario il risanamento e la riduzione dell’inquinamento dei corpi idrici attraverso una più efficiente depurazione delle acque reflue.
L’intero progetto di adeguamento si articola su due stralci. Il primo, fondamentale per l’opera, è stato interamente finanziato con risorse PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) per un ammontare di 2,9 milioni di euro.
La somma appena deliberata dalla Giunta è destinata al secondo stralcio, che a sua volta è diviso in due lotti. Le opere in programma sono cruciali per l’efficienza a lungo termine dell’impianto, come dettagliato dalla Regione:
Ammodernamento della linea fanghi, con la conversione del digestore fanghi da anaerobico ad aerobico.
Eliminazione delle opere obsolete legate alla linea gas.
Adeguamento dell’ispessimento dei fanghi.
Realizzazione di un nuovo comparto di accettazione per i rifiuti liquidi recapitati a mezzo autobotte.



