
Belluno, 30 settere 2025 – “Nella seduta dello scorso 24 settembre”, afferma soddisfatta la Vice Presidente della Provincia di Belluno con delega alla Caccia e Pesca, avv. Silvia Calligaro, “il Consiglio di amministrazione della Fondazione Cariverona ha deliberato i risultati del bando Capitale Naturale 2025. Sono state presentate in totale 46 proposte progettuali, tra le quali 12 valutate meritevoli di finanziamento. Tra queste, due progetti riguardano il territorio bellunese ed, in particolare, la Provincia di Belluno, ha visto finanziato il proprio progetto dal titolo: Tutelare le risorgive del Piave in Valbelluna per favorire la trota marmorata ed altre specie. Tale iniziativa si inserisce nel contesto più ampio delle azioni di tutela e valorizzazione della fauna ittica e degli habitat ad essa collegati che l’Amministrazione provinciale sta portando avanti sotto diversi fronti”.
In particolare, il progetto ha come obiettivo principale una serie di azioni concrete ed integrate per salvaguardare gli habitat di risorgiva presenti lungo il Piave in Valbelluna e frenare così la perdita di biodiversità ad essi associata, con particolare attenzione alla conservazione della trota marmorata, specie classificata come in pericolo critico di estinzione. Per le azioni di progetto è stata costruita un’importante rete di collaborazione sia con partners scientifici, tra cui il Dipartimento Territorio e Sistemi Agro Forestali
– TESAF dell’Università di Padova, il Politecnico di Torino ed alcuni biologi specializzati del
settore, sia con partners operativi del territorio bellunese, tra cui le Associazioni concessionarie dei Bacini di Pesca n. 8, 9 e 10, l’Associazione La Charta, il Consorzio Regimentazione Idraulica Bellunese S.c.r.l.
Anche la Regione del Veneto, con la propria Unità Organizzativa Strategia Regionale della
Biodiversità e dei Parchi, ha condiviso positivamente l’idea progettuale e le sue finalità di tutela e ripristino della biodiversità, con particolare riferimento alle specie ittiche di interesse conservazionistico.
Il progetto avrà durata di 3 anni e sarà finanziato con un contributo del bando Capitale Naturale 2025 di 370.000 euro. Diverse le azioni concrete previste, tra cui la riconnessione ecologica di più di 3 Km di risorgive con l’eliminazione o l’adeguamento di guadi esistenti che interrompono la continuità di questi delicati e preziosi ambienti, la riqualificazione di una zona umida di 1 ettaro di estensione nel comune di Setteville, il ripopolamento con almeno 270.000 individui puri di trota marmorata prodotta nei centri ittiogenici provinciali di Bolzano Bellunese e Tomo, la predisposizione e la formale approvazione di una cartografia delle risorgive che permetta di individuare e tutelare questi ambienti, così importanti e delicati, presenti lungo il Piave in Valbelluna, la predisposizione di un protocollo operativo sui ripopolamenti ittici di trota marmorata, attraverso specifici studi sperimentali ed innovativi, effettuati nell’ambiente di risorgiva, per aumentare il successo delle iniziative di immissione delle trote nelle forme giovanili ed il loro successivo accrescimento in individui adulti in grado di riprodursi.
“Tutti i risultati del progetto, sia le indagini conoscitive iniziali, sia le azioni concrete sviluppate durante il corso dei tre anni, saranno ampiamente comunicati nel territorio con appositi eventi organizzati e rivolti non solo ai pescatori, ma anche ai bambini ed alla cittadinanza in generale, in una sorta di “festival di settore” che punti a far conoscere l’importanza degli habitat di risorgiva presenti lungo il Piave e la loro tutela come patrimonio naturale del territorio bellunese di cui la collettività possa avere prima conoscenza e poi cura”, conclude la Vice Presidente Calligaro.
