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Controlli del Nucleo Ispettorato  del Lavoro dei Carabinieri: sequestrato un albergo e multe per oltre 100.000 euro nel Bellunese

 

Nucleo Ispettorato  del Lavoro dei Carabinieri NIL

Belluno, 25 settembre 2025 – Un’ondata di controlli a tappeto condotti dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) di Belluno, in collaborazione con l’Arma Territoriale, ha portato alla luce numerose e gravi irregolarità in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro in tutta la provincia. L’operazione, che ha interessato vari settori chiave come edilizia, agricoltura, ricettività, industria manifatturiera e commercio, si è conclusa con la sospensione di un’attività ricettiva e l’erogazione di sanzioni e ammende per un totale che supera i 100.000 euro.

Albergo sospeso nell’Agordino
L’intervento più eclatante si è verificato nell’area dell’Agordino, dove è stata disposta la sospensione immediata dell’attività imprenditoriale di un albergo. La misura è scattata a causa della gravissima violazione consistente nella mancanza del Piano di Emergenza ed Evacuazione. Questo documento, essenziale per la tutela degli ospiti e del personale, definisce le procedure da seguire in caso di pericoli come incendi o terremoti, e la sua assenza costituisce un rischio elevato per l’incolumità pubblica.

Dodici aziende irregolari
I controlli, estesi in diversi comuni tra cui Cortina d’Ampezzo, Feltre, Domegge di Cadore, Pieve di Cadore e Borgo Valbelluna, hanno identificato complessivamente 12 aziende inadempienti. Tra queste, i Carabinieri hanno riscontrato irregolarità in cinque cantieri edili, un altro albergo, due aziende agricole, due industrie manifatturiere, un centro estetico e un esercizio commerciale.

Le violazioni contestate sono state molteplici e significative. Oltre alla citata omessa adozione del piano di emergenza, sono state riscontrate:

Omessa formazione e mancata sorveglianza sanitaria dei lavoratori.

Mancata consegna dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI).

Luoghi di lavoro e attrezzature non conformi ai requisiti generali di sicurezza.

Omessa protezione delle aperture con rischio di caduta nei cantieri.

Installazione non autorizzata di impianti di videosorveglianza nei locali aziendali.

Distacco dei lavoratori privo dei requisiti di legge.

L’intensa attività ispettiva del NIL di Belluno, volta a garantire il rispetto della normativa sulla sicurezza e la regolarità contrattuale, ribadisce l’attenzione delle Forze dell’Ordine contro lo sfruttamento e la negligenza in materia di tutela della salute nei luoghi di lavoro.

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