
A Domegge di Cadore, nella cappella di S. Giuseppe in piazza del Municipio, verrà riproposta da venerdi 26 settembre a domenica 5 ottobre l’esposizione fotografica dal titolo Se avesse un million dedicata al Tabià de Tano a 10 anni dal rogo, 2015-2025, fotografie di Giovanna Deppi, Robert Perkovich e Andrea Da Rin,
In una settantina di scatti fotografici l’esposizione, curata da G. Deppi, ripercorre le vicende dell’antico fienile con annessa stalla di Vallesella Bassa che nella notte del 12 febbraio 2015, per motivi mai accertati, andò completamente distrutto in un grande rogo che in pochi minuti avvolse l’edificio con tutto il suo contenuto vivente: tre cavalli, un caprone, decine di galline, anatre e oche. In un lampo le fiamme avvolsero e incenerirono un patrimonio non solo materiale fatto di oggetti del faticare e del vivere, di lavoro, di animali, ma anche un punto di riferimento, un luogo dove si praticava ancora una cultura secolare legata alla tradizione di una economia antica.
Come un crudo fotoreportage, l’esposizione si articola in tre sezioni: la vita ordinata e serena prima dell’incendio; il momento drammatico del rogo, infine la struggente desolazione dei pochi ruderi rimasti dopo l’evento. L’iniziativa si propone, oltre che di ricordare quello che per tante persone era un “luogo del cuore”, anche di rilanciare un messaggio, forse una provocazione: “… se avessi un milione, rifarei il tabià di Tano…”
Allestita una prima volta a pochi mesi dall’evento presso lo Spazio Storel di Domegge dalla stessa curatrice per la locale Proloco, l’esposizione è aperta da lunedì a venerdì con orario 16.60 – 18.30; sabato e domenica anche dalle 10.30 alle 12.30.



