HomeCronaca/PoliticaRegionali Veneto, si vota il 23 e 24 novambre. Camani: "Da Zaia...

Regionali Veneto, si vota il 23 e 24 novambre. Camani: “Da Zaia più che una decisione, una resa”

Vanessa Camani – Capogruppo Pd in Consiglio regionale del Veneto

Venezia, 18 settembre 2025. “Apprendiamo da un video social che Zaia avrebbe firmato il decreto di indizione delle elezioni regionali in Veneto. In attesa di vederne la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale, esprimiamo soddisfazione: finalmente sappiamo quando si vota.

E quando si chiude l’era Zaia. Peccato che anche l’ultima puntata di questa storia sia triste.

Invece di scegliere, con coraggio, la data migliore per il Veneto, e cioè la prima possibile, ha scelto l’ultima possibile, quella migliore per se stesso. E lo ha annunciato solo dopo che lo avevano fatto già tutti gli altri. Non una decisione, insomma, ma una resa”.

Commenta così la capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale Vanessa Camani.

“Il Veneto merita molto di più. Meritano rispetto i veneti che lavorano e creano lavoro, che saranno costretti a fare i conti con l’incertezza che l’esercizio provvisorio comporterà alla gestione del bilancio regionale. E meritano attenzione i bisogni delle persone, a partire da quelli più fragili, che anche in questi 5 anni hanno visto ridurre i servizi per la loro cura. Finalmente finisce la stagione che ha reso il Veneto più debole. E si può aprire un tempo nuovo”.

Zanoni (AVS): Addio a Zaia, il 23 novembre finisce l’era dell’attacco alla natura in Veneto

Venezia, 18 settembre 2025 – “Oggi è una data storica per il Veneto. Parte il conto alla rovescia per la conclusione del lungo ‘sultanato’ del presidente Zaia, meno 66 giorni . Con la firma del decreto per la indizione delle elezioni del 23 novembre si chiude un’era politica che ha segnato profondamente la nostra regione, specialmente per chi ha a cuore l’ambiente, il paesaggio e la fauna selvatica. Per me e per milioni di cittadini, Zaia sarà ricordato come l”Attila della natura’, l’uomo che ha promulgato leggi tra le più nefaste dal punto di vista degli effetti sull’ambiente.” Così il Consigliere Regionale Andrea Zanoni (AVS), in una nota stampa, commenta la firma del decreto che indice le elezioni regionali.

“Le politiche di questa e delle Giunte a guida Zaia – prosegue Zanoni – hanno rappresentato un attacco sistematico al territorio veneto. Penso in particolare alla legge sulle case panoramiche in alta montagna, al Piano Casa che ha incentivato il consumo di suolo a livelli record e alle tante leggi sulla caccia che hanno consentito ai cacciatori di agire a briglia sciolta; penso alle cacce in deroga che hanno portato a una procedura d’infrazione europea, al massacro di milioni di uccelli migratori protetti come il Fringuello e la Pispola, alla possibilità per i fuoristrada dei cacciatori di percorrere sentieri vietati a tutti gli altri, alla legge sanatoria sui richiami vivi per la caccia e ai Calendari Venatori che hanno consentito autentiche carneficine. E ancora, al Piano faunistico che ha ridotto le aree protette e alla legge che sanzionava chi ‘disturbava’ i cacciatori, poi bloccata dalla Corte Costituzionale dopo una nostra battaglia. L’uso spropositato di pesticidi ha reso il Veneto un triste primatista, con conseguenze devastanti per la salute e la biodiversità”.

“Anche sulle cave – continua il Consigliere – la legge regionale e il piano che ne è scaturito hanno rimosso i limiti di escavazione per ogni singolo Comune e cancellato i controlli provinciali. Per non parlare delle grandi opere, come la Pedemontana che ha cancellato 850 ettari di fertili terreni agricoli, o il progetto della Treviso Mare, storicamente gratuita e che diventerà a pagamento, o le casse di Ciano sul Piave che cancelleranno un’intera area della Rete Natura 2000. Ma la legge peggiore resterà quella sulla riduzione del consumo di suolo, una legge che contiene regimi di deroga talmente ampi che da quando è in vigore ha ottenuto l’effetto contrario, con un costante aumento della cementificazione in Veneto. Infine, l’adozione del disegno di legge di autorizzazione all’esercizio provvisorio nasconde dietro la maschera di un atto di cortesia e responsabilità verso la futura Giunta regione tutti i limiti di di una gestione monarchica e centralizzata delle decisioni politiche.

Zanoni conclude: “Chi ama il Veneto non ne sentirà la mancanza, ma proverà un senso di sollievo. Il 23 novembre sarà la data di un’opportunità per voltare pagina e costruire un futuro diverso, dove la tutela dell’ambiente e la salute dei cittadini siano finalmente al centro dell’azione politica”

- Advertisement - Roberto Denart
- Visite -

Pausa caffè

Sport & tempo libero

Giro d’Italia women a Belluno. Modifiche alla viabilità

“Giro d’Italia Women” Belluno, lunedì 1° e martedì 2 giugno 2026 in occasione della 4^ tappa del Giro d'Italia Women “Cronometro individuale Belluno – Nevegàl”,...