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Non c’è 2 senza 3. La grande canzone d’autore ritorna a Villa Bivai di Santa Giustina 

Venerdì 5 settembre ore 21 Erica Boschiero – Paolo Capodacqua
Sabato 6 settembre ore 21 Giorgio Conte

Non c’è 2 senza 3: il ritorno, per la terza volta in vent’anni, di un artista speciale in un
luogo altrettanto speciale. Giorgio Conte aveva già incantato il giardino settecentesco di
Villa Bivai nelle estati 2005 e 2015; il suo nuovo concerto, a distanza di altri dieci anni,
appare oggi quasi un imperativo categorico.
Ma il 2025 porta con sé qualcosa in più: la chiusura di un cerchio e l’avvio di una nuova
avventura musicale. Questa volta sarà una due giorni di grande canzone d’autrice e
d’autore, pensata come seme di un futuro festival che colleghi la Valbelluna all’Europa
e, in particolare, a Parigi.
Quarant’anni fa, a Cesiomaggiore, nella Villa Seravella (oggi Museo Etnografico),
Rambaldo degli Azzoni Avogadro e Patrizia Granieri fondarono il Music Temple, un club
musicale che aprì orizzonti nuovi per la provincia di Belluno. In poco più di due stagioni si
esibirono artisti provenienti da vari paesi e generi, dal jazz al blues, dal country al reggae,
dall’Africa all’America Latina. Nonostante i rigidi inverni dell’epoca, il pubblico arrivava
da lontano, a volte costringendo a programmare doppi concerti. L’interesse crescente
portò poi lo spostamento in teatri, palaghiaccio e spazi aperti della provincia, con
momenti storici come il primo concerto europeo della Blues Brothers Band (1988 a
Feltre), i musical di Broadway (Jesus Christ Superstar, Hair) e un grande evento per
Amnesty International a Padova, supportato da una nota azienda casearia della
Valbelluna. Grazie anche al sostegno di amici appassionati come Roberto Righes, Guido
Beretta e l’indimenticabile Deni Orzetti.
Con la trasformazione di Seravella in Museo, l’attività di Rambaldo (Rambi per tanti amici
in Valbelluna) si spostò prima nel Lazio e in Umbria, con festival come Meridiani jazz, Orte
di note, Monte di note, Una casa per Rino (Gaetano), e con la nascita nel 1999
dell’etichetta indipendente Storie di note (Claudio Lolli, Nada, Giorgio Conte, IntiIllimani, Pippo Pollina e molti altri). Nel 2010, dopo il trasferimento a Parigi, prese vita
Storiedinote.fr, che, nonostante le sfide del digitale, ha continuato a pubblicare album,
ha dato vita a concerti di canzone italiana e al festival Canzoni&Parole, coinvolgendo con
successo il cantautorato italiano nei licei parigini.
L’attaccamento alla Valbelluna e alle Dolomiti, però, non è mai venuto meno. Dopo aver
portato due volte Giorgio Conte a Villa Bivai (2005-2015), con la collaborazione del
proprietario, il cugino Jacopo degli Azzoni A., Rambaldo ha deciso di rimettere radici
acquistando nel 2023 una casa proprio nelle vicinanze.
Ed eccoci al 2025, pronti a celebrare il Non c’è 2 senza 3, il 5 e 6 settembre: una nuova
tappa, un nuovo inizio.

Venerdì 5 settembre ore 21.00
ERICA BOSCHIERO voce e chitarra acustica
PAOLO CAPODACQUA voce e chitarra classica
con l’accompagnamento di Giacomo Lelli – flauto traverso
ingresso unico € 15,00
Erica Boschiero, con la sua voce bellissima ed un repertorio che, negli anni, si è sempre
più focalizzato sulla difesa dei valori universali, della natura, delle foreste, dei più deboli,
è un’autentica icona della canzone d’autrice italiana. Più volte invitata a cantare in
Vaticano davanti a Papa Francesco, alla FAO, per Emergency, Amnesty International (a
Parigi, Praga e Dublino), Lega Ambiente e in altri luoghi simbolo della protezione
dell’umanità e del pianeta, ha riportato importanti riconoscimenti, (premio Bianca
d’Aponte, Premio Lunezia, Musicultura, Premio Andrea Parodi…). Ha all’attivo quattro
album: “Dietro ogni crepa di muro”, “Caravanbolero”, “E tornerem a baita” e “Respira”.
Il prossimo è in preparazione e in uscita questo autunno.
Nel 2017 la Città di Treviso le ha conferito il Premio “Riflettore Donna”, onorificenza
rivolta alle donne della città distintesi per senso civico e professionalità. Dallo stesso
anno è direttrice del Coro dell’Università Popolare di Treviso.
Numerose le collaborazioni con personaggi significativi della cultura e della società
civile. Fra questi: Don Luigi Ciotti, Reinhold Messner, Licia Colò, Gino Paoli, Neri Marcorè,
Jacopo Fo, Stefano Allievi, Vasco Mirandola ….
Per conoscere meglio Erica Boschiero: www.ericaboschiero.it
Paolo Capodacqua è un cantautore di grande valore, come dimostra il suo
apprezzatissimo ultimo album “ferite&feritoie”, ma è anche un compositore e chitarrista
eccellente ed eclettico che si è cimentato, negli anni, in tantissime imprese, fra grande
canzone d’autore, anche francese, teatro e musiche per e sui bambini. Ha avuto l’onore
di accompagnare, per 25 anni, alla chitarra, un maestro come Claudio Lolli in un
indimenticabile never ending tour; ha tradotto e interpretato, con grande stile e ironia,
Georges Brassens; ha composto musiche per decine di spettacoli teatrali, scritto e
interpretato canzoni per bambini, molte delle quali inserite nei libri di testo della scuola
primaria. Soprattutto, ha musicato le poesie e le filastrocche di Gianni Rodari, del quale
è qualificato e degno interprete. Certamente ritroveremo, nel suo concerto, tracce di
questa caleidoscopica esperienza.
Sul palco, Paolo sarà accompagnato al flauto traverso da Giacomo Lelli, tessitore di
raffinati ricami sonori e già collaboratore e compagno di viaggio dell’indimenticabile
Goran Kuzminac.
Per conoscere meglio Paolo Capodacqua: www.paolocapodacqua.it
Tra Erica e Paolo, incontratisi per la prima volta a Parigi nel 2022, in occasione della
prima edizione del festival Canzoni&Parole, è nata un’amicizia e una collaborazione
artistica che ha dato frutti significativi come il brano scritto a quattro mani “Gli alberi
hanno grandi orecchie”.
Non mancheranno perciò, nella serata in Valbelluna, interessanti siparietti a due voci.

Sabato 6 settembre ore 21.00
NON C’E’ 2 SENZA 3 GIORGIO CONTE a Villa Bivai (2005-2015-2025)
Giorgio Conte voce e chitarra
Bati Bertolio fisarmonica e vibrandoneon
Alberto Parone batteria e basso vocale
ingresso unico € 18,00
È il ritorno sulla stessa scena, per la terza volta a distanza di dieci anni, di un grande
autore, compositore e interprete della canzone d’autore italiana. L’artista astigiano si era
già esibito a Villa Bivai nel 2005 e nel 2015.
La storia musicale di Giorgio Conte nasce dalla passione per il jazz, la musica popolare
e la chanson francese, trasmessa dai genitori e condivisa con il fratello Paolo, con cui
fonda un sodalizio artistico culminato nell’incontro con il Clan di Celentano. Quando le
loro strade si separano, Giorgio continua a comporre per interpreti come Mina, Ornella
Vanoni, Fausto Leali, Loretta Goggi, Rosanna Fratello, Equipe84, Amanda Lear, Wilson
Pickett e Mireille Mathieu. Lasciata la toga di avvocato, si dedica interamente alla
musica, pubblicando dal 1982 ad oggi 14 album raffinati ed emozionanti, apprezzati nei
cinque continenti, con brani inseriti in cinema, serie e programmi televisivi.
Numerosissimi i concerti in Italia, in tutta Europa (Francia, Svizzera, Belgio, Germania,
Austria, Slovenia, Olanda, Lussemburgo e Spagna) e in Canada.
La sua musica racconta le vicende umane con poesia e ironia, lontano da logiche
commerciali. Si esibisce nelle grandi sale e nei festival internazionali, ma anche in teatri
e club, coltivando parallelamente il teatro, la letteratura e la pittura.
Tra i riconoscimenti: nel 2006 il brano Gnè gnè viene utilizzato da Michail Barysnikov per
un balletto alla Carnegie Hall di New York; nel 2018 Questo vivere entra nella colonna
sonora del film Vengo anch’io; nel 2021 il Ministero della Cultura sceglie Stringimi forte
per la campagna RAI sulla riapertura post-covid; nel 2022 riceve al Teatro Ariston di
sanremo il Premio Tenco alla carriera, mentre Netflix inserisce Cannelloni in The Crown.
È anche protagonista del docufilm Più in alto delle nuvole di Fredo Valla.
Oggi, dopo oltre 50 anni di carriera, Giorgio Conte continua ad esibirsi in tutta Europa,
incantando il pubblico italiano, francofono, germanofono, con i contenuti profondi delle
sue canzoni, con la sua empatia e simpatia, supportato da musicisti di grande valore.
Da oltre 15 anni, infatti, il fisarmonicista Bati Bertolio e il batterista Alberto Parone sono
eccellenti ed insostituibili protagonisti dei suoi concerti.
Per saperne di più: www.giorgioconte.com
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https://www.vivaticket.com/it/ticket/non-c-e-2-senza-3/274687
Informazioni per il pubblico:
tel. 329 2314710
e-mail info@storiedinote.fr
www.storiedinote.com

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