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45mo anniversario della strage di Bologna. Acerbo: matrice fascista e atlantista, Gelli lavorava per gli Usa

Maurizio Acerbo, segretario nazionale Rifondazione Comunista

“Licio Gelli lavorava al servizio degli USA e aveva relazioni che arrivavano fino alla Casa Bianca. Quando pariamo di eversione è doveroso specificare che gli USA e la NATO hanno destabilizzato l’Italia per decenni come hanno fatto in tutto il mondo. La responsabilità di neofascisti e loggia P2 è stata ormai accertata nei processi. Bologna fu l’ennesima puntata del romanzo delle stragi che da Piazza Fontana insanguinarono l’Italia nell’ambito della strategia contro le sinistre e i comunisti degli Stati Uniti. Non si può tacere il ruolo che svolsero gli USA e la Nato nella strategia della tensione, i loro legami con Licio Gelli e tanti protagonisti del terrorismo nero e degli apparati dello stato, i finanziamenti al MSI. Noi non dimentichiamo. Grazie a Paolo Bolognesi e all’associazione dei familiari delle vittime per aver lottato per la verità e la giustizia”.

Lo dichiara Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista

2 agosto 2025, 45mo anniversario della strage di Bologna

Il 2 agosto 1980, alle ore 10:25, una bomba esplose nella sala d’aspetto di seconda classe della stazione ferroviaria di Bologna. L’esplosione causò il crollo di gran parte della copertura e la distruzione di sette vagoni del treno Ancona-Chiasso che era fermo sul primo binario.

La strage di Bologna si inserisce nel più ampio periodo della “strategia della tensione”, un periodo della storia italiana (dagli anni ’60 agli inizi degli anni ’80) caratterizzato da una serie di attentati terroristici e destabilizzazioni politiche, spesso attribuiti a gruppi estremisti ma con sospetti di coinvolgimento di settori deviati dello Stato.

La strage provocò la morte di 85 persone e il ferimento di oltre 200. È considerato uno degli attentati terroristici più gravi della storia italiana.

Le indagini furono lunghe e complesse, caratterizzate da depistaggi e tentativi di occultare la verità. Inizialmente si cercò di attribuire la responsabilità a gruppi terroristici di sinistra, ma in seguito le indagini si concentrarono sull’estrema destra.

Nel corso degli anni, diverse persone sono state condannate per la strage, tra cui:

Valerio Fioravanti e Francesca Mambro: ex membri dei Nuclei Armati Rivoluzionari (NAR), condannati in via definitiva come esecutori materiali della strage.

Luigi Ciavardini: altro ex membro dei NAR, condannato anch’esso come esecutore.

Licio Gelli, Umberto Ortolani, Giuseppe Belmonte e Francesco Pazienza: membri della P2, condannati per depistaggio.

Paolo Bellini: recentemente condannato in primo grado all’ergastolo come uno degli esecutori materiali.

Federico Umberto D’Amato: ex capo dell’Ufficio Affari Riservati del Ministero dell’Interno, condannato postumo per depistaggio.

 

 

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