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Interrogazione Museo Fulcis e Culture Link. Risponde l’assessore alla Cultura Addamiano

Raffaele Addamiano – Assessore alla Cultura del Comune di Belluno

Belluno, 1 agosto 2025 – Di seguito la risposta dell’assessore alla Cultura Raffaele Addamiano all’Interrogazione del 21/7/2025 presentata dal Gruppo Consiliare Insieme per Belluno Bene Comune,  relativa al Museo Fulcis e Culture link.

Premesso che

  1. a) sarebbe assai interessante in via preliminare sapere se entrambe le interroganti, a parole così prese dal tema “Cultura”, si siano effettivamente recate a vedere la recente mostra dedicata ad Andy Warhol posto che, a quanto consta, né il giorno dell’inaugurazione, né in quello di chiusura, né, infine, nelle moltissime occasioni in cui lo scrivente ha portato il saluto suo personale, nonchè quello dell’intera Amministrazione Comunale ai graditi visitatori, bellunesi e non, le stesse si sono viste;
  1. b) viene da chiedersi, a fronte di una interrogazione legittima, ma prima facie almeno irrituale in quanto contenente domande non “su un oggetto determinato” , come espressamente prescritto dall’art. 58 del Regolamento, bensì su due oggetti diversi, quale sarà, se sarà, il grado di soddisfazione delle istanti posto che nei giorni scorsi esse hanno già dichiarato alla stampa in maniera tranciante, ad esempio, che i conti della mostra sul noto artista americano non tornano ovvero che il Comune Capoluogo “non ci ha guadagnato un granchè” ;
  1. c) la affermazione pubbliche delle interroganti circa la asserita “mancanza di visione e di progettualità in ambito culturale” cozza a tutta evidenza con le cifre oggettive dell’attuale mandato amministrativo: da luglio 2022 ad aprile 2025, con stima per difetto, sono stati, infatti, organizzati o co-organizzati dalla corrente compagine comunale oltre 60 variegati eventi di qualità tra cui 14 mostre, 15 conferenze, 6 spettacoli (incluso quello per la recente riapertura della biblioteca civica) e 23 concerti di musica, tutti col pieno gradimento del pubblico presente e ciascuno secondo una diligente programmazione;
  1. d) paragonare, come è stato fatto dalle due consigliere comunali di sinistra, l’anno 2017 con il 2025 in termini di incassi del Museo Civico è assolutamente improprio posto che i denunciati ricavi di circa 126.000,00 Euro di otto anni fa vanno bilanciati coi circa 170.000,00 Euro di spese nel 2016/2017, impiegati, ad esempio, per l’inaugurazione dello stesso museo e della coeva mostra dei 3 quadri di Tiziano Vecellio e per la relativa pubblicità sul quotidiano Sole24Ore. Per inciso, non vi è chi non veda l’enorme interesse di pubblico suscitato eccezionalmente allora per un edificio chiuso da svariati anni, con conseguente, significativo afflusso ivi di persone curiose della novità museale. Per ulteriore inciso, contrariamente a quanto affermato dalle scriventi per evidenziare la (asserita) capacità delle precedenti Giunte Comunali progressiste, non furono due i mesi di accessi gratuiti al museo cittadino agli inizi del 2017, bensì un periodo di soli 10 giorni (vedasi, al riguardo, la delibera di Giunta Comunale nr. 10 del 26/1/2017: DISINFORMATJIA!).

Tutto ciò premesso, lo scrivente Assessore Comunale così replica:

1) la mostra su Andy Warhol ha incassato complessivamente 52.541,50 Euro in ragione di una intelligente e accorta pluralità di costi del biglietto di ingresso, vuoi per residenti, vuoi per i giovani, vuoi per le visite guidate. E’ importante rilevare e far rilevare che detta somma – oltre dieci volte superiore all’impegno di spesa del Comune di Belluno (vedasi, al riguardo, la proposta di delibera di Giunta Comunale nr. 864 del 27/2/2025 – 3/3/2025)- vedrà come unico beneficiario lo stesso Comune di Belluno che ha saputo interpretare al meglio nell’occasione il principio costituzionale di sussidiarietà, riuscendo a coinvolgere nell’esposizione oltre 20 sponsors privati, lungimiranti mecenati a cui va pure in questa sede di nuovo il sentito ringraziamento da parte nostra. Si segnala in merito che ormai da tempo le politiche culturali pubbliche non possono prescindere da una auspicata, proficua collaborazione con il cosiddetto privato. Chi non vuole riconoscere ciò è probabilmente un nostalgico di interventi statali massivi dal sapore vetero-staliniano. Si segnala, altresì, che una delle caratteristiche artistiche della mostra de qua è stata la virtuosa contaminazione tra il passato e il presente, tra stili e storie differenti, e ciò ha trovato ampio, tangibile gradimento tra gli 8.478 visitatori italiani ed esteri, molti dei quali non erano mai stati nel meraviglioso Palazzo Fulcis e che, con ogni probabilità, torneranno ancora a visitarlo. Per doveroso, ultimo inciso di verità va detto ancora che l’ ex adverso lamentato, mancato coinvolgimento del comitato scientifico del museo nella preparazione della mostra in oggetto risulta del tutto strumentale e frutto, nella migliore delle ipotesi, di mancata conoscenza della materia: posto, infatti, che la mostra medesima ha avuto la sua gestazione nel corso dell’ultimo inverno e che il provvedimento formale di approvazione della sua organizzazione è datato 6 marzo 2025 (delibera di Giunta Comunale nr. 46), la nomina ufficiale dei componenti del comitato scientifico testè citato è avvenuta solo 16 giorni dopo (i.e. il 22/3/2025 ) e la sua prima riunione si è avuta il 3 aprile 2025 . Dunque, era di fatto e di diritto impossibile coinvolgere all’epoca un organismo non ancora istituito. Viceversa, numerose e approfondite sono state in merito le interlocuzioni dell’Assessore Comunale competente con il Conservatore del museo cittadino. Sia consentito dire, in conclusione, che spiace davvero veder disprezzata ex ante ed ex post da qualcuno una esposizione che tanto lustro ha dato alla nostra città e alle sue significative potenzialità culturali e turistiche.

2) A campione, senza pretesa di esaustività. Il prossimo 1° agosto, data certa del battesimo di Sebastiano Ricci, e, così, per gli anni a venire, l’ingresso al museo, per esplicita volontà dell’Assessorato alla cultura, sarà fissato per tutti a 3,00 Euro al fine di incentivare lì la presenza di visitatori. Ancora per alcuni giorni, nel pieno della stagione estiva, sarà osservabile il famoso dipinto quattrocentesco di Antonio Solario, rubato a Belluno nella tarda estate del 1973. Indi, esso, dopo il necessario, delicato restauro, sarà oggetto nel 2026 di una esposizione ad hoc . L’8 agosto p.v. il cortile interno di Palazzo Fulcis ospiterà il concerto della cantante di colore Josmil Neris sulla canzone italiana con il prestigioso patrocinio del Consiglio Regionale del Veneto nell’ambito della rassegna comunale “R estate in città”. In autunno verrà allestita, in collaborazione con la Provincia di Belluno, il Circolo Cultura e Stampa Bellunese e il Rotary Club di Belluno la mostra sul noto scultore bellunese Franco Fiabane a 10 anni esatti dalla sua scomparsa.

3) Il progetto Culture Link prosegue con la recentissima sottoscrizione della convenzione con l’università di Venezia Ca’ Foscari, con riunioni periodiche coi vari organismi partecipanti (oltre 40) e con l’attivazionea del sito.

4) I soggetti che hanno comunicato la volontà di non aderire più al progetto in esame sono, a quanto risulta, l’Associazione Corale Zumellese, Arte Nuova, Teatro del cuore, Giovani& Futuro e Formarte. Essi, con sfumature diverse, ritengono, in sintesi, che vi sarebbe una visione diversa in seno alla Fondazione Teatri delle Dolomiti rispetto alle evidenze iniziali del medesimo progetto.

Belluno, 30 luglio 2025

– Raffaele Addamiano – (Assessore alla Cultura del Comune di Belluno)

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