
Longarone, 31 luglio 2025 – Prevenzione del degrado come parola d’ordine: Longarone ha introdotto la misura del daspo urbano.
L’ultimo consiglio comunale, tenutosi mercoledì sera, ha votato all’unanimità la modifica del regolamento di polizia urbana che prevede anche questa novità, resa possibile dall’estensione degli ambiti di applicazione della legge 173/2020 (la cosiddetta Lamorgese). Di fatto, vengono individuate alcune aree di particolare tutela sulle quali può essere applicato il divieto di accesso (con contestuale sanzione pecuniaria) a soggetti che impediscono la libera accessibilità e fruizione di aree urbane (ad esempio, stazioni, parchi, piazze), che comportano disturbo o pericolo per la sicurezza pubblica in luoghi specifici come stadi, mercati o fiere, e in generale chi viola il decoro pubblico. L’amministrazione ha individuato in particolare come aree i centri storici, le scuole di ogni ordine e grado e le loro pertinenze, le biblioteche, i musei, le piazze, i parchi giochi e pubblici, i giardini pubblici, i servizi sanitari, i parcheggi, le aree produttive e gli impianti sportivi.
“L’obiettivo è tutelare il bene comune e la collettività” spiega il consigliere delegato alla sicurezza pubblica, Ludovico Tabacchi, che ha presentato la modifica del regolamento comunale di polizia durante il consiglio. “Il daspo va nella direzione di dare alla nostra Polizia Locale e al sindaco strumenti in più per garantire l’ordine”.
“Non si tratta di misure repressive ma preventive” aggiunge il sindaco Roberto Padrin. “Nell’augurio di non dover ricorrere al daspo urbano, siamo però consapevoli dell’importanza di questo strumento per dare sicurezza ai cittadini e per migliorare la qualità di vita delle nostre comunità”.
