
Si studino compensazioni per lavoratori e imprese
Belluno, 15 luglio 2025 – “Gli abitati della Valle del Boite vanno messi in sicurezza e con essi la strada che porterà alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Questo impegno deve diventare una priorità nazionale. Vanno potenziati gli sforzi fatti finora e messe ulteriori risorse per la difesa idrogeologica dei versanti. La montagna sta lanciando segnali inequivocabili. Allo stesso tempo, si devono iniziare a mettere sul tavolo compensazioni immediate per lavoratori e imprese che stanno affrontando una emergenza che sembra senza fine”.
A dirlo è Lorraine Berton, presidente di Confindustria Belluno Dolomiti.
“Fare di più e meglio è urgente e necessario. Condivido le parole del presidente Luca Zaia, pronunciate nelle scorse ore, che ha parlato della necessità di un grande finanziamento per mettere in sicurezza l’area”, rimarca la presidente di Confindustria Belluno Dolomiti, che è anche presidente del Gruppo Tecnico Grandi Eventi, Olimpiadi ed Economia della montagna di Confindustria nazionale.
“In questi anni, la Valle del Boite è stata al centro di tanti interventi attesi da decenni, grazie soprattutto alle Olimpiadi, ma la nostra montagna, anche a causa dei cambiamenti climatici e di eventi atmosferici record, sta diventando sempre più fragile. Dobbiamo ingaggiare una vera e propria corsa contro il tempo e per farlo serve la consapevolezza che ogni programmazione deve partire dalle terre alte. È una partita almeno nazionale, in cui serve una potente iniezione di risorse”, prosegue Berton.
Un’ultima considerazione riguarda la strada statale di Alemagna, riaperta nelle scorse ore: “Parliamo di una delle arterie principali del Bellunese, la strada delle ormai imminenti Olimpiadi. Metterla in sicurezza a 360 gradi è nell’interesse non solo delle popolazioni locali e della loro incolumità – che resta il bene primario – ma nell’interesse dell’intero Paese, che – con i Giochi Olimpici – si gioca parte del proprio Pil e della propria credibilità. Oggi più che mai, questo asse deve essere al centro delle politiche nazionali: non si può convivere con una perenne Spada di Damocle”, conclude Berton, che ringrazia gli operatori, gli enti e le imprese al lavoro ininterrottamente da settimane. “Stanno operando di emergenza in emergenza, ma questa non può diventare la normalità”.
