Treviso, 9 luglio 2025 – Un vasto sistema illecito di aggiudicazione fraudolenta di appalti pubblici è stato smascherato dalla Guardia di Finanza di Treviso, al termine di un’indagine condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria sotto il coordinamento della Procura della Repubblica locale. Al centro dell’inchiesta, un consorzio stabile con sede operativa a Treviso, già destinatario di una informazione antimafia interdittiva, e 98 altri soggetti, tra cui rappresentanti legali di società di capitali dislocate in tutta Italia.
Secondo quanto accertato dagli inquirenti, tra il 2019 e il 2020, il consorzio avrebbe indebitamente favorito l’aggiudicazione di 40 appalti pubblici per un valore complessivo superiore ai 10 milioni di euro. Il meccanismo prevedeva l’utilizzo strumentale delle attestazioni SOA in possesso del consorzio da parte di aziende che, in realtà, non disponevano dei requisiti necessari per partecipare alle gare. Tali società, avvalendosi formalmente del consorzio come “impresa ausiliaria”, riuscivano a ottenere l’appalto, senza che quest’ultimo fornisse mai, nella fase esecutiva, i mezzi e le risorse previste dal contratto.
In cambio, il consorzio riceveva un compenso pari al 3% dell’importo degli appalti vinti, generando così introiti illeciti per oltre 200 mila euro. Denaro che, dopo essere transitato su conti correnti di società riconducibili al rappresentante legale e alla sua famiglia, veniva trasferito a imprese di diritto rumeno collegate al medesimo soggetto. Per queste operazioni è scattata anche la segnalazione per il reato di autoriciclaggio.
L’inchiesta ha coinvolto ben 35 Procure della Repubblica e ha portato alla denuncia di 99 soggetti, tra cui anche numerosi Responsabili Unici del Procedimento (RUP). Sul piano contabile, sono state attivate 14 Procure regionali della Corte dei Conti per la contestazione di un danno erariale pari a 10.306.445 euro, corrispondente all’intero valore degli appalti illecitamente aggiudicati.
L’operazione si inserisce nell’impegno costante della Guardia di Finanza per la tutela della legalità nella Pubblica Amministrazione e il contrasto agli illeciti che danneggiano la concorrenza e aprono le porte a infiltrazioni della criminalità economica nei settori produttivi legali.



