San Vito di Cadore, 4 Luglio 2025 – Si prospetta una riapertura parziale della Statale di Alemagna (SS 51) in località San Vito di Cadore a partire da martedì 8 luglio, al termine dei fenomeni temporaleschi previsti. La decisione, frutto di un sopralluogo tecnico e di un tavolo di coordinamento tenutisi nella giornata odierna, è stata condivisa tra le diverse istituzioni coinvolte, pur mantenendo un approccio di cautela a causa del rischio residuo di frane e colate detritiche.
Questa mattina, un team composto dal sindaco di San Vito di Cadore, dal professor Nicola Casagli dell’Università degli Studi di Firenze (in rappresentanza del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile), e dai delegati di Regione Veneto, ARPAV, ANAS, Comune di Cortina e della Regola di San Vito di Cadore, ha effettuato un’attenta ispezione sulla frana della Croda Marcora.
Nel pomeriggio, un ulteriore incontro al Comune di San Vito di Cadore ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti istituzionali e delle Forze dell’Ordine. Da queste nuove valutazioni tecniche e dal verbale sottoscritto dai consulenti della Protezione Civile Nazionale, è emerso che, sebbene permanga un rischio, in assenza di precipitazioni intense è improbabile che nuove colate possano interessare direttamente la sede stradale della SS 51.
ANAS ha espresso piena disponibilità e collaborazione per ridurre al minimo i disagi per la comunità locale. La riapertura, qualora le condizioni meteo lo permettano, avverrà durante le ore diurne e sarà accompagnata da un presidio di sorveglianza visiva lungo la SS 51. Questo presidio sarà eventualmente supportato da dati strumentali in tempo reale forniti da Regione e ARPAV, basati sui rilevamenti dei pluviometri che la Provincia installerà a breve.
Queste misure provvisorie saranno in vigore in attesa dell’installazione di un sistema di monitoraggio completo da parte della Provincia, il cui completamento è previsto entro due settimane, come discusso nella riunione di ieri presso il Centro Coordinamento Soccorsi.
Le precipitazioni attese per questo fine settimana saranno cruciali per fornire ai tecnici ulteriori elementi di valutazione sulle dinamiche di evoluzione delle colate detritiche, offrendo così un quadro più completo a supporto della decisione finale sull’apertura dell’Alemagna. La comunità attende con apprensione ma anche con una nota di speranza gli sviluppi dei prossimi giorni.
