
Tra Feltre e Belluno sono andati deserti tre bandi per l’affidamento del servizio mense scolastiche. Cosa significa questo? Che, se non interverranno direttamente i Comuni con risorse proprie, le famiglie si troveranno di fronte ad aumenti di costo insostenibili: circa 250 euro all’anno a Feltre e oltre 100 euro a Belluno.
La denuncia arriva dal segretario del Partito Democratico Belluno Dolomiti, Alessandro Del Bianco, che ha analizzato i bandi pubblicati dai Comuni di Feltre e Belluno, dove gli appalti precedenti sono in scadenza proprio quest’anno.
“Oggi il costo di un pasto a Feltre è di 5,50 euro a persona (con alcune riduzioni specifiche), mentre a Belluno è di 6,25 euro. In entrambi i casi i Comuni coprono una parte della spesa per mitigare i costi a carico delle famiglie. Tuttavia, i bandi recentemente pubblicati e andati deserti parlano chiaro: il costo sarà destinato ad aumentare in modo vertiginoso.”
A Feltre – prosegue Del Bianco – sono già usciti due bandi andati entrambi deserti: il primo prevedeva un costo pasto di 5,50 euro (come oggi), il secondo di 6 euro. Ne è poi stato fatto un terzo, che scadrà a metà luglio, il quale prevede una quota di 7 euro IVA inclusa. Se andasse in porto significherebbe 1,50 euro in più al giorno per ogni bambino, per un totale di un aumento annuo che supera i 250 euro. Non va meglio a Belluno, dove il Comune era uscito con un bando a 6,72 euro + IVA (quindi quasi sette euro compessivi), ma anch’esso è andato deserto. Anche qui, un possibile adeguamento dei costi porterebbe ad un aumento di circa 120 euro l’anno per ogni bambino.
“Per evitare questi aumenti drammatici servirà un intervento immediato dei Comuni. Per mantenere le tariffe invariate rispetto all’anno scorso sarebbe necessario investire in spesa corrente oltre 120.000 euro, sia a Feltre che a Belluno. È fondamentale che questa decisione venga presa il prima possibile, perché l’anno scolastico è alle porte” dichiarano Davide Noro e Lidia Maoret, segretari rispettivamente dell’Unione Comunale di Belluno e del Circolo di Feltre.
Sul tema intervengono anche le consigliere del PD a Belluno e Feltre Teresa Cassol, Claudia Bettiol e Carla Cassol. “Nei principali Comuni della provincia i costi dei pasti scolastici erano già l’anno scorso superiori alla media veneta, che si attesta sui 4,40 euro. In alcune città del Veneto i pasti costano meno di 4 euro. Belluno, con la sua tariffa da 6,12 euro (la quota che pagano le famiglie), risultava già essere il quinto capoluogo in Italia per costo più alto. Se si arriverà a 7 euro, rischiamo un triste primato nazionale.”
Per questo il Partito Democratico chiede di agire subito: “Presenteremo nei prossimi Consigli Comunali di Belluno e Feltre un documento con la richiesta di inserire risorse straordinarie nei bilanci comunali per calmierare i costi per le famiglie. Sarà altrettanto importante rivedere gli scaglioni ISEE, ampliando le fasce di reddito per garantire maggiore equità e progressività. Oggi, infatti, le fasce ISEE si fermano sotto i 15.000 euro con soli due scaglioni. Crediamo si possa e si debba fare di più anche per chi supera questa soglia come avviene in moltissime altre realtà scaglionando almeno fino ai 40.000 euro. Chi ha di più può pagare di più, con progressività”
Il PD chiede infine di attivare e informare tutti i soggetti coinvolti, a partire dalle famiglie e dai sindacati. “Le famiglie sono già in grande difficoltà e non si può gravare ulteriormente su di loro, e in modo così pesante, per sostenere i costi dell’istruzione.”
Per il PD Belluno Dolomiti il tema della scuola resta centrale. Nel recente passato ci siamo battuti con determinazione per garantire il diritto allo studio anche attraverso il miglioramento dei trasporti scolastici e la difesa della continuità delle lezioni durante le Olimpiadi. Ora saremo altrettanto determinati nel difendere il diritto all’accesso a una mensa scolastica equa e accessibile.
Perché la scuola non può e non deve diventare un lusso. Garantire a tutti i bambini il diritto a un pasto a un prezzo accessibile è una battaglia di civiltà che riguarda l’intera comunità.
