Borgo Valbelluna, 12 giugno 2025 – Un viaggio oltre i confini del mondo conosciuto, tra ghiacci, silenzi infiniti e natura incontaminata. È questo il cuore pulsante di “Immenso Blu”, la mostra fotografica e il docu-film che verranno inaugurati giovedì 12 giugno alle ore 18:30 al Palazzo delle Contesse di Mel, nell’ambito dell’edizione 2025 di Camminando Festival. Un evento che fonde arte visiva, esplorazione e scienza, offrendo al pubblico l’opportunità unica di vivere l’Antartide attraverso lo sguardo e l’obiettivo del fotografo-alpinista Manrico Dell’Agnola.
Per la prima volta in Veneto, una selezione di immagini tra le più suggestive della spedizione Antartide 2020 sarà esposta in una mostra coinvolgente, arricchita dalla proiezione dell’omonimo docu-film. Insieme a Dell’Agnola, protagonisti della spedizione sono stati Gianluca Cavalli e Marcello Sanguineti, tutti accademici del C.A.I., che hanno sfidato le acque gelide dello Stretto di Drake a bordo della Ice Bird, una barca a vela di 19 metri, per esplorare valli inesplorate della Penisola Antartica.
La mostra presenta oltre quaranta fotografie di medio e grande formato, capaci di restituire la potenza e l’immensità di un ambiente selvaggio e fragile, popolato da fauna straordinaria e dominato da colossali ghiacciai. Ma “Immenso Blu” è anche un viaggio scientifico: i tre alpinisti hanno raccolto campioni di neve per una ricerca del CNR sulle microplastiche, evidenziando l’impatto dell’attività umana anche nel continente più remoto del pianeta.
A presentare l’evento sarà Jacopo Gabrieli, ricercatore dell’Istituto di Scienze Polari del CNR, che approfondirà il tema dei cambiamenti climatici in Antartide, documentati anche nel film. Quest’ultimo, acclamato per la qualità della fotografia e la narrazione alpinistica, si distingue anche per aver restituito voce alla storia dell’esplorazione italiana grazie alla toccante testimonianza di Luigino Airoldi dei Ragni di Lecco.
“Non avrei mai immaginato un viaggio del genere – racconta Dell’Agnola – l’acqua non è il mio elemento e odio il freddo, ma un’occasione così non capita due volte. Lo Stretto di Drake è l’Everest dei navigatori: siamo stati fortunati, ma la traversata è stata comunque dura. Una volta arrivati, però, la bellezza dell’ambiente ha cancellato ogni sofferenza.”
Dell’Agnola sottolinea anche i segnali preoccupanti osservati durante la spedizione: “Ci aspettavamo molto più freddo e ghiaccio stabile. Invece l’habitat sta cambiando velocemente: la banchisa si ritira, emergono muschi e licheni, e molte specie animali si stanno spostando.”
La mostra resterà aperta fino a domenica 17 agosto, visitabile il sabato e la domenica dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 18:00. Un’occasione imperdibile per vivere da vicino la bellezza e la fragilità dell’ultimo grande deserto del pianeta.



