
Venerdì 20 giugno a Cavarzano in scena un’opera frutto dell’amicizia
Alle pendici del monte Pelf nel Gruppo della Schiara si trova una piccola costruzione, semplice ed essenziale ma graziosa, spartana ma molto accogliente. E’ la Casa dell’Amicizia. Il nome proprio è Casera Medassa ma ogni suo anfratto roccioso, ogni porzione di muro o di pavimento, ogni trave, ogni infisso e ognuno degli arredi che la aggraziano e la rendono servizievole profuma di amicizia.
E’ stato proprio grazie a questa forza (l’amicizia) e alla passione per la montagna che cinquant’anni fa un gruppo di amici, molti iscritti alla locale Sezione del Cai, hanno ricostruito quello che Piero Rossi nelle sue guide del Gruppo della Schiara aveva descritto come “antico e primitivo ricovero di pastori” che il tempo aveva dismesso. La ricostruzione è costata otto mesi di lavoro. L’inaugurazione è avvenuta il 22 giugno 1975.
Per ricordare l’impresa è stata organizzata una serata speciale che si svolgerà il prossimo venerdì 20 giugno alle ore 20,30 nell’auditorium della parrocchia di Cavarzano.
Interverranno i testimoni della storica ricostruzione e grazie anche ad un docufilm realizzato da Stefano Reolon sarà possibile rivivere l’impegno con il quale sono stati eseguiti i lavori iniziati con il recupero delle pietre e delle travi dal vecchio ricovero e proseguiti con il trasporto a spalla della sabbia, del cemento, delle tavole e dei travetti. E poi le lamiere per il tetto e i pezzi d’arredamento, la porta, la finestra e la cucina economica. Il tutto lungo i sentieri che salgono da Case Bortot. Venerdì 20 giugno a raccontare questa significativa pagina di storia di montagna saranno i protagonisti della simpatica impresa realizzata soprattutto grazie all’amicizia. Lo stesso sentimento che li ha convinti a dedicare Casera Medassa ai tre amici morti in montagna: Piero Pavei, Paolo Fistarol “Poldo” e Renzo Dal Mas “Pece”. Ed interverrà l’allora presidente della Sezione Cai di Belluno Gabriele Arrigoni che cinquant’anni fa è salito alla Medassa per elogiare i protagonisti dell’iniziativa.
L’incontro di venerdì 20 giugno si concluderà con la consegna da parte dell’attuale presidente del Cai Paolo Barp di un adesivo che ricorda i 50 anni della ricostruzione di Casera Medassa e con alcuni canti del Coro Cai di Belluno diretto dalla maestra Elisa Isotton.



