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Belluno. L’assessore Marco Dal Pont risponde all’interrogazione sulla costituzione dell’Azienda territoriale speciale

Marco Dal Pont, assessore alle Politiche sociali del Comune di Belluno

Di seguito la risposta dell’assessore al sociale Marco Dal Pont all’interrogazione “ATS, a che punto siamo?”, presentata dai consiglieri comunali Maria Teresa Cassolo (Gruppo Partito Democratico), Anna Candeago e Giangiacomo Nicolini (Gruppo Belluno D+) in merito all’iter che si sta seguendo per arrivare alla costituzione dell’Azienda Territoriale Speciale e avere aggiornamenti sullo stato di avanzamento.

“A seguito della riunione del Comitato dei Sindaci del 5 dicembre 2024, è stato approvato che il Comune di Belluno, in qualità di ente capofila dell’ambito VEN01 e destinatario dei relativi fondi regionali, procedesse all’affidamento a soggetti esterni specializzati per l’avvio del percorso verso la costituzione del nuovo Ambito Territoriale Sociale – ha spiegato Dal Pont nella sua risposta, ripercorrendo via via il percorso seguito fino ad oggi -. La società Celsius srl ha quindi avviato il percorso attraverso l’organizzazione di una serie di incontri in presenza, volti a promuovere la consapevolezza e l’approfondimento delle recenti trasformazioni del sistema di welfare, con riferimento alla legge regionale n. 9/2024 e ai relativi decreti attuativi. Gli incontri si sono svolti l’11 dicembre 2024 a Santo Stefano di Cadore, a Pieve di Cadore e a Borca di Cadore, il 30 dicembre 2024 a Ponte nelle Alpi e il 9 gennaio di quest’anno ad Agordo”.
In queste occasioni è stata raccolta la disponibilità di diversi amministratori a far parte di un tavolo politico/cabina di regia, che rappresentasse le esigenze del territorio. Il gruppo si è costituito ed è attualmente composto da: Sindaci dei Comuni di Tambre, Taibon Agordino, Alleghe, Val di Zoldo, Assessori alle politiche sociali di Cortina d’Ampezzo e Limana, Consiglieri comunali di Santo Stefano di Cadore e della Magnifica Comunità di Cadore. Hanno sempre integrato i consulenti incaricati e personale del Comune di Belluno.
“In seguito – prosegue la risposta dell’Assessore – è stato avviato un percorso formativo a carattere tecnico rivolto ad amministratori, dirigenti e funzionari comunali, segretari, assistenti sociali e personale amministrativo. Il ciclo di incontri, articolato in quattro appuntamenti, ha avuto lo scopo di fornire un allineamento sulle conoscenze in materia di politiche sociali e sulle disposizioni previste dalla nuova legge regionale”. Gli incontri si sono svolti nelle seguenti date:
• 28 gennaio 2025: cambiamenti nei sistemi di welfare e panoramica delle forme associative (Azienda speciale consortile, Consorzio, Unione dei Comuni, Convenzione)
• 4 febbraio 2025: funzioni di governance dell’ATS, con focus sul Comitato dei Sindaci e la Rete territoriale
• 18 febbraio 2025: esercizio delle funzioni delegate da parte dell’AULSS
• Un quarto incontro sarà pianificato in base agli sviluppi normativi e organizzativi
Ulteriore supporto è stato dato dalla società Paragon Business Advisors srl, incaricata per la raccolta dati. Ha infatti realizzato incontri capillari per supportare anche i Comuni di dimensioni minori nell’attività di rilevazione. Oltre alla raccolta quantitativa, è stata effettuata un’analisi qualitativa ed economica dei servizi sociali attualmente in essere, con l’obiettivo di costruire una base conoscitiva solida per orientare la futura governance.
“Il percorso di analisi appena descritto – le parole di Dal Pont -, unito all’analisi del quadro normativo di riferimento, ha permesso di disporre di un primo quadro informativo necessario sia per l’analisi dello stato di fatto della gestione dei servizi sociali nel territorio di interesse, sia di effettuare una prima valutazione sul futuro modello di governance.
Si fa presente che questi incarichi non potevano e non dovevano concludere tutte le analisi e le valutazioni necessarie per la costituzione del nuovo organismo tanto che la Regione stessa ha previsto per il 2025 e anche per il 2026 ulteriori fondi finalizzati proprio alla costituzione del futuro ATS”.

Con il contributo regionale è stato anche possibile procedere con l’acquisto di attrezzatura informatica destinata al futuro ambito territoriale sociale, tenuto conto della possibilità che, a seguito del concorso nazionale indetto dal Ministero per il lavoro e le politiche sociali, potrebbe essere assunto personale a tempo determinato destinato proprio alle attività di Ambito. “Con riguardo a questo punto – ha proseguito l’Assessore – si evidenza che la manifestazione di interesse emanata dal Ministero era dedicata esclusivamente alle seguenti figure: funzionario amministrativo, funzionario contabile – economico finanziario, funzionario esperto di rendicontazione, funzionario psicologo e funzionario educatore professionale socio pedagogico, pedagogista.
Il Ministero non ha ancora pubblicato il bando anche se dalle interlocuzioni intercorse aveva assicurato che le procedure di selezione sarebbero avvenute nel mese di giugno. Si è quindi in attesa di comunicazioni in merito”.
Trattandosi di una procedura centralizzata nessun Comune sarà coinvolto nella stessa, pertanto i risultati verranno resi noti soli a seguito della stesura degli elenchi dei vincenti per regione e sede ATS.
“Sin dai primi incontri – ha spiegato Dal Pont, rispondendo alla domanda sulla forma associativa scelta -, è emersa una condivisione unanime sulla volontà di procedere verso la costituzione di un’Azienda Speciale Consortile, forma che consente una gestione più autonoma ed efficiente dei servizi. Sono attualmente in corso gli approfondimenti tecnici necessari relativi alla partecipazione degli enti, al riparto delle funzioni tra ATS e ULSS e all’organigramma gestionale”.
Nel corso della riunione del Comitato dei Sindaci del 19 marzo 2025, l’analisi del testo del protocollo d’intesa regionale ha fatto emergere alcune criticità interpretative della normativa, su cui è stato attivato un dialogo con gli uffici regionali competenti.
Come anticipato, la Commissione consiliare sarà convocata a breve per fornire un aggiornamento puntuale sull’intero percorso. Il Consiglio comunale sarà successivamente chiamato ad assumere tutti i provvedimenti di competenza.

 

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