La disponibilità del Ministero alle Infrastrutture di “verificare forme di reintegro per i finanziamenti stanziati per il 2025 e 2026” è l’ennesimo segnale di dilettantismo di chi prima storna i fondi per il Ponte di Messina e poi ci ripensa, pressato dalle interrogazioni delle province.
Per la manutenzione straordinaria della viabilità di regioni, province e città metropolitane, a fronte di una dotazione di 500 milioni di euro per il periodo 2022 – 2025, l’importo delle richieste pervenute ammonta a 144 milioni di euro, pari al 28% dei finanziamenti disponibili, con 356 milioni di euro ad oggi inutilizzati; situazione simile per la manutenzione straordinaria della viabilità nelle aree interne, che nel periodo 2021- 2025 ha visto erogati 97,5 milioni circa a fronte di una disponibilità di 250 milioni di euro, pari ad un percentuale di utilizzo del 39%.
“Il dialogo con UPI e ANCI, da definire entro la prossima settimana, dovrà tenere conto quindi di questi due pilastri: garanzia delle risorse a fronte di un loro utilizzo concreto ed efficace” dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Luca De Carlo, presidente della IX Commissione Senato – Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare, sulle dichiarazioni del ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini in merito ai tagli ai fondi per la sicurezza delle strade delle province italiane.



