HomeSocietà, Associazioni, IstituzioniImpact LAB: Fondazione Cariverona riscrive la grammatica dell’impatto

Impact LAB: Fondazione Cariverona riscrive la grammatica dell’impatto

Una giornata di confronto partecipato per ripensare il senso dei progetti e generare cultura condivisa

Verona, 28 maggio 2025 – Una giornata per domandarsi “Cosa resta davvero alla fine di un progetto?”, ma anche per scoprire che l’impatto vero non si misura solo con numeri e rendicontazioni. Ieri, nella sede di Fondazione Cariverona, si è svolto Impact LAB, un laboratorio collettivo costruito in collaborazione con l’Istituto Italiano di Valutazione, pensato per rileggere in chiave partecipativa l’esperienza dei bandi FORMAT 2021 e 2022.

Un evento che ha visto il coinvolgimento di oltre 900 enti tra scuole, istituzioni, operatori del terzo settore e cittadini. Al centro, non tanto la celebrazione dei risultati, quanto la costruzione di senso attraverso il confronto, l’ascolto e la co-costruzione di visioni future. “Abbiamo scelto di non raccontare solo ciò che è stato fatto, ma di attivare conversazioni autentiche”, ha spiegato il direttore generale Filippo Manfredi durante il suo intervento conclusivo.

I numeri parlano chiaro: 43 progetti finanziati in cinque province, 441mila cittadini raggiunti (di cui oltre un terzo under 20), 91 nuove collaborazioni formali, 153mila partecipanti diretti. Ma è tra le righe dei racconti emersi nei gruppi di lavoro – dedicati a temi come educazione ambientale, digitalizzazione, reti territoriali ed economia circolare – che si è rivelato il vero valore di questa esperienza: fiducia, trasformazione, apprendimento condiviso.

“I FORMAT non si sono limitati a finanziare attività, ma hanno lasciato un segno profondo nelle comunità, nei linguaggi educativi, nelle scelte di vita quotidiane di chi vi ha preso parte”, ha sottolineato la vicepresidente della Fondazione, Margherita Forestan, aprendo i lavori. Impact LAB ha rappresentato il primo passo verso un approccio nuovo, in cui la Fondazione non è più solo ente erogatore, ma si propone come piattaforma culturale e relazionale per il territorio.

Un percorso che, come è stato chiarito, non si fermerà qui. Nelle prossime settimane, un report sintetico a cura dell’Istituto Italiano di Valutazione raccoglierà e condividerà i principali contenuti emersi durante la giornata, trasformando il confronto in patrimonio comune. Perché l’impatto, quello vero, non si esaurisce con un progetto, ma continua nel tempo, nelle relazioni, nei cambiamenti condivisi.