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Il taglio dei trasferimenti statali costa oltre 6 milioni alla Provincia di Belluno

Roberto Padrin, presidente della Provincia

Padrin: “Dalla Delrio in avanti persi più di 130 milioni di euro per le nostre strade”

“La sicurezza sulle nostre strade è messa a dura prova. La Provincia ha da tempo dovuto mettere mano al portafogli per far fronte ai tagli dei trasferimenti statali. Ovviamente questo significa che sono state giocoforza dirottate risorse che erano destinate ad altri capitoli e ad altre funzioni. Adesso che la coperta è ancora più corta, non sarà facile”.

Lancia l’allarme, il presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin. Lo fa insieme a tutti i colleghi presidenti e a Upi, l’Unione delle Province d’Italia, che nei giorni scorsi ha dovuto prendere atto di un taglio del 70% alle risorse destinate alle strade provinciali.

In particolare, per il 2025 e 2026 erano stati assegnati 3,2 milioni alla Provincia di Belluno nel capitolo strade, ma il taglio disposto vale 2,3 milioni, per cui alla fine arriveranno soltanto 968mila euro, da spalmare su due annualità. Il discorso non cambia guardando al futuro: le risorse assegnate per gli anni dal 2025 al 2028 ammontavano a 8,1 milioni, ma il taglio disposto è di 3,9 milioni, per cui rimarranno non più di 4,2 milioni.

Un taglio, che secondo alcune voci smentite dal ministero delle Infrastrutture e Trasporti, era stato determinato per reperire risorse necessarie al Ponte sullo stretto di Messina.

“Pochissime risorse – prosegue Padrin – a fronte di una rete stradale di quasi 700 chilometri che va manutentata con continuità. Ricordo che fino al 2011 ricevevamo dallo Stato 15 milioni di euro ogni anno per la viabilità provinciale, poi la spending review ha abbassato la cifra. E che dalla Delrio in poi le risorse sono state completamente azzerate, vale a dire che per anni non abbiamo ricevuto niente, poi qualcosa è arrivato. Ma il calcolo rapido è disarmante: dalla Delrio in avanti abbiamo portato avanti la gestione ordinaria delle strade dovendo fare a meno di circa 130 milioni di trasferimenti statali. Con il presidente nazionale di Upi e la struttura dell’Unione Province d’Italia, abbiamo iniziato un lavoro d’insieme per chiedere al governo nazionale misure in grado di compensare i tagli e garantire sicurezza alle strade e a chi le percorre, soprattutto in montagna”.