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Nevegal. Dichiarazione del sindaco Oscar De Pellegrin: “Non sono mai stato informato, né potevo immaginare”

Oscar De Pellegrin, sindaco di Belluno

Belluno, 21 maggio 2025 – Il sindaco di Belluno Oscar De Pellegrin si autoassolve e difende il suo assessore nella losca vicenda della società Nevegal 365. A portare la cordata degli investitori algerini a Palazzo Rosso, tuttavia, è stato l’assessore Roccon e il socio bellunese di Nevegal 365 Ivano Viel. 

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“Come Sindaco di Belluno – dichiara in una nota De Pellegrin –  ho già chiarito più volte il ruolo dell’Amministrazione sulla vicenda e anche in occasione della convocazione delle commissioni nelle quali è stato trattato il tema specifico, avevo dichiarato apertamente come l’Amministrazione da tempo non avesse più alcun tipo di rapporto con questi privati.
Ho letto con stupore e preoccupazione le affermazioni dal Signor Ivano Viel. Dei fatti, così come ricostruiti dal cittadino non sono mai stato informato, né potevo immaginare tutto quanto descritto relativamente a quella che era una operazione privata e che, è bene precisarlo e ribadirlo ancora una volta a fronte della polemica e delle illazioni di questi giorni, non ha mai visto esborso di soldi pubblici o coinvolgimento della pubblica Amministrazione. Si trattava di un’iniziativa privata e come tale è stata trattata.
Il Comune non poteva di certo fare indagini che potessero rilevare quanto affermato e il cui compito, si ricorda, è degli organi preposti e non certo del Comune stesso il quale tuttavia, per estremo scrupolo e non essendovi neppure tenuto trattandosi di privati, aveva comunque condotto tutti i controlli possibili. In tal senso ci siamo mossi anche con la Prefettura di Belluno che non ha rilevato alcun impedimento.

In ogni caso anche i consiglieri di minoranza, laddove avessero nutrito dubbi sull’operazione, avrebbero potuto fare le proprie segnalazioni.

Vista la gravità delle affermazioni, che il Sig.Viel chiarirà eventualmente alle pubbliche Autorità, ho interpellato subito l’Assessore Roccon per chiedere chiarimenti.
L’Assessore mi ha garantito che nulla sapeva riguardo alle presunte situazioni criminose descritte dal Sig. Viel e mai ha avuto da esso informazioni su possibili reati che avrebbe sicuramente denunciato e di cui avrebbe informato il Sottoscritto e la Giunta.

Ritengo che l’Assessore abbia sempre agito per il bene del territorio e nulla posso dire sull’impegno e sul lavoro svolti finora. Per questo motivo, ritengo che l’Assessore non abbia agito contro la legge o contro l’interesse della pubblica amministrazione per eventi che, se fossero veri e dimostrati, vedrebbero questa Amministrazione vittima e non certo complice. Stiamo valutando pertanto le opportune azioni a tutela dell’immagine del Comune, del Sottoscritto, dell’Assessore e, non ultimo e della località del Nevegal che, dopo tanto tempo e grazie ad un progetto concreto di rivitalizzazione, sta tornando ad avere un’immagine positiva e un futuro importante davanti a sé, anche grazie al continuo lavoro di questa Amministrazione con il Ministero del Turismo.

Risponderemo alle interrogazioni quindi in maniera trasparente non accettando che questi gravi fatti, laddove dimostrati e da dimostrare, siano strumentalizzati a livello personale e politico e ricadano sull’immagine e sull’operato dell’Amministrazione che ha sempre agito per il bene del territorio e con assoluta limpidezza. Strumentalizzare i fatti con il solo intento di screditare l’operato di chi ha agito con la massima trasparenza danneggia l’interesse pubblico, che invece chiede di vedere valorizzato un patrimonio comune come la nostra amata località turistica del Nevegal”.

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Ecco le affermazioni di Ivano Viel pubblicate giorni fa sul suo profilo Facebook in dieci post, di cui fa cenno il sindaco di Belluno Oscar De Pellegrin:

“Leggo che qualche matto incolpa l’ Assessore Roccon del mancato investimento Algerino sul Nevegal. Mai cazzata più grande poteva essere detta, in quanto Roccon ce l’ ha messa tutta perché l’ impegno Arabo fosse mantenuto. Ma sono successi fatti inaspettati, non per mancanza di denaro, ma al contrario c’è n’ era troppo e facile facile. Personalmente, non avendo mai creduto alle cose semplici , ho cominciato ad avere qualche sospetto.
Il Comune di Belluno, nella persona dell’ Assessore Franco Roccon, che evidentemente non crede nei miracoli, ha interessato Prefettura e Carabinieri perché indagassero sul Socio di maggioranza. Quando è arrivata una risposta positiva, con grande buona fede, solo allora l’ Assessore ha voluto informare i Cittadini delle iniziative della cordata Algerina. Anche il Presidente Kamel Layaki, dopo questa informazione sulla moralità del Socio e anche dalle informazioni da Londra e Zurigo delle Banche Internazionali circa la solvibilità e i trascorsi del personaggio, ha presentato l’ iniziativa in Comune.
Improvvisamente fra il Presidente Kamel Layaki, uomo Religioso e di moralità ed onestà specchiata, ed il Socio finanziatore scoppiano delle incomprensioni, dettate sia dalla interpretazione del Corano, sia dalla volontà del Finanziatore di sostituire il Presidente Layaky con me. Il quarto Socio, un Generale Algerino in pensione, non capisce l’ atteggiamento del Finanziatore da lui conosciuto come ex Capo di Gabinetto del Presidente della Repubblica Algerina, ritiratosi quando scoppiarono i disordini in Algeria.
Il Socio finanziatore vuole due sia io in Presidente che sostituisce Kamel Layaki con una forte insistenza. Inizialmente io mi tiro indietro, in considerazione della mia età non proprio fresca, ma era anche vero che senza di me il progetto Nevegal non sarebbe stato finanziato. Ne parlo con l’ Assessore Franco Roccon che, per meglio specificare il nostro rapporto, ho conosciuto durante le elezioni Comunali e prima tutto era limitato a un ciao, ciao. L’ Assessore mi raccomanda di tenere duro, fare il Presidente e così mantenere la parola di sviluppare il Nevegal.
Il Socio Finanziatore, per convincermi a diventare Presidente, mi mette a disposizione una apertura di credito irrevocabile di una paccata di milioni, con disponibilità di raddoppiare o triplicare secondo le mie esigenze per investimenti diversi e non solo in Nevegal. Troppa facilità di denaro, anche perché in occasione di una sua visita a Belluno, in un momento da Mona, mi mostra delle foto dove appare in una stanza piena di lingotti d’ oro, chiaramente di contrabbando e, a naso una decina di metri cubi di euro.
Non basta mi offre una percentuale altissima se faccio un Wallet, non sapevo nemmeno cosa fosse, dove avrebbe depositato tutti i BITCOIN che volevo e di girare immediatamente la differenza su un Wallet che mi avrebbe comunicato. Non basta, anche una parte del finanziamento che mi avrebbe depositato doveva essere girato per investimenti nei Paesi Arabi, in particolare in Egitto. Per un pensionato era troppo ed informo l’ Assessore Franco Roccon della vicenda che mi capitava e che chiaramente diventavo una Lavanderia di denaro di provenienza sicuramente fraudolenta.
L’ Assessore Franco Roccon, a malincuore mi dice che anche per lui era meglio rinunciare al finanziamento per non mettermi nelle grane e che successivamente anche le opere finanziate in Nevegal sarebbero state Corpi del reato e bloccate per minimo una decina di anni e la conseguente morte del Colle. Avevo però bisogno di ulteriori prove certe prima di condannare un Socio così ” generoso ” ed allora nonostante che le ricerche fatte fare dall’ Assessore Roccon presso Prefettura e Carabinieri avessero dato esiti positivi, tramite conoscenze personali, maturate nel tempo, faccio indagini particolari.
Le acque e la documentazione passata a chi di dovere hanno confermato le mie intuizioni, e sono venute alla luce non milioni ma miliardi di euro che circolano in quel mondo di …..Ne parlo all’ Assessore Franco Roccon e lui rinuncia agli investimenti in Nevegal ed io personalmente a milioni a go go. Anzi ci ho rimesso, non tantissimo, ma l’ operazione ha visto solo me, oltre a Roccon PERDERE dei soldi per pranzi cene e pernottamenti. Tutto pagato per essere generosi e senso di ospitalità. Adesso il Finanziatore, mi hanno informato, non potrà nemmeno rientrare in Algeria perché potrebbe, anzi sarà arrestato all’aeroporto.
Ecco svelata tutta la verità sulla cordata Algerina che voleva investire in Nevegal. Lo scrivo perché oggi qualche Consigliere Comunale che vuole arraffare il compenso dell’ Assessore Franco Roccon Lo ha accusato di aver fallito l’ operazione Nevegal, non trovando altra motivazione per accusarlo di qualcosa. L’ Assessore non poteva fare di più per lo sviluppo del Colle, ma ha dovuto arrendersi quando io ho scoperto gli altarini. Però tutto il male non viene per nuocere, il gran parlare del Nevegal ha risvegliato l’ interesse di imprenditori molto seri e possiamo affermare che il Colle è ripartito con tanti investimenti. Un colpo di coda dell’ Assessore è di aver trovato anche 1,3 milioni pubblici per la pista artificiale sulla Coca, la pista artificiale di Fondo e altre opere. Bravissimo. In quanto a me ho evitato la galera sicura per riciclaggio e continuerò a vivere di ricordi e la mia vita sul divano”.

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Caso Nevegal, “Lettera d’intenti” del 2023. Interrogazione al sindaco del Gruppo consiliare Valore Comune