
Ci sarebbero tante cose da dire sulla vicenda (sconcertante) della società Nevegal365.
Una storia che, nonostante le ombre e i dubbi che fin da subito erano stati mossi trasversalmente (dalla minoranza ma anche da qualche consigliere di maggioranza) l’Amministrazione De Pellegrin ha deliberatamente ignorato, dimostrando una pericolosa incapacità di giudizio.
Una lettera d’intenti firmata a scatola chiusa nell’estate 2023, annunciando piani di sviluppo da 100 milioni, dimenticandosi che nel frattempo c’era già una società locale che stava faticosamente cercando una quadra; una audizione pubblica del (poi latitante) Kamel
Layachi, incapace di rispondere a domande molto semplici: da dove venivano tutti quei soldi?
Le risposte sono arrivate due anni dopo, nel peggior modo possibile.
Mesi e mesi in balia di questi soggetti a discapito degli attori locali, messi da parte per i milioni algerini.
Non solo la beffa dunque, ma anche il danno. Ci preme infatti sottolineare un aspetto tanto importante quanto grave: l’associazione tra il Comune Capoluogo e la parola “riciclaggio” rappresenta un danno di immagine incalcolabile a pochi mesi dalla manifestazione olimpica, quando avremo puntati gli occhi di tutto il mondo.
Ci auguriamo che venga fatta chiarezza al più presto, soprattutto dal Sindaco e dall’Assessore Roccon, che sono i primi responsabili di questo disastro.
Purtroppo, da cittadini, non possiamo che constatare con stupore e amarezza che questa Amministrazione nulla ha fatto per controllare la serietà di questi personaggi ma anzi, ancor prima delle opportune verifiche, ha steso loro un tappeto rosso verso le istituzioni,
compromettendone la credibilità.
Noro Davide
Segretario PD Città di Belluno



