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Sandra Ruatti eletta nuova Presidente dell’Associazione Albergatori di Cortina

Sandra Ruatti – Presidente Ass. Albergatori Cortina
La presidente Ruatti con i membri del Consiglio dell’ Associazione Albergatori di Cortina

Sandra Ruatti è stata eletta alla presidenza dell’Associazione Albergatori di Cortina. Lo ha deciso  l’Assemblea dell’Associazione riunita nel pomeriggio di giovedì 24 aprile nella Sala Cultura Don Pietro Alverà di Cortina d’Ampezzo alla presenza, tra gli altri, del vicesindaco Roberta Alverà.

Oltre al rinnovo delle cariche, l’incontro ha offerto ai presenti un significativo momento di confronto tra i principali protagonisti del settore turistico sul futuro della destinazione e su una legacy post olimpica duratura da costruire sotto il segno della coesione, della collaborazione tra le parti e di una visione unitaria improntata alla massima attrattività non solo per gli ospiti, ma anche per il capitale umano al fine di ottimizzare l’impatto positivo dei Giochi sul territorio dando vita a un modello di crescita sostenibile e virtuosa.

«Siamo di fronte ad una grandissima opportunità, la più stimolante per la nostra città
e per il nostro comparto; mai come ora sentiamo di avere una grande responsabilità.
L’ospitalità è un asset strategico fondamentale per una località come Cortina
d’Ampezzo, non solo per gli aspetti economici, ma anche perché è l’espressione di una
comunità, della sua idea di accoglienza e il modo migliore per raccontare un popolo e
un territorio unici. Il nostro nuovo consiglio si vuole riconoscere proprio in questa
identità e contemporaneamente aprirsi al mondo, perché solo attraverso il confronto
con i turisti, ma anche con i nuovi importanti players che stanno investendo a Cortina,
sarà possibile costruire e garantire un futuro di ulteriore crescita e sviluppo per la
destinazione. L’associazione e il consiglio sono pronti a lavorare uniti e coesi
nell’interesse dei soci e di tutti coloro che operano nelle loro strutture. Ringrazio
ovviamente il consiglio uscente e Stefano Pirro, del quale raccolgo il testimone come
presidente, per l’impegno profuso in questi anni. Impegno che naturalmente
intendiamo onorare e portare avanti nel migliore dei modi» ha dichiarato Sandra
Ruatti, neo eletta Presidente dell’Associazione.

Classe 1960, la Ruatti gestisce da sempre l’Hotel Trieste, fondato nel 1946 dalla sua
Famiglia, e sarà affiancata nel suo lavoro dalle vicepresidenti Cinzia Fiori (Agriturismo
Jagerhaus) e Carla Medri (Egnazia Ospitalità Italiana Area Hotel Manager Cortina – Hotel
Ancora e De Len), nonché dai consiglieri Riccardo Apollonio (Hotel Cortina), Fabiano
Guerrini (Malga Pezié de Parù), Lorenzo Majoni (Hotel Bellaria), Gherardo Manaigo
(Hotel de la Poste), Antonio Onorato (Hotel Rosapetra), Erika Pian (Hotel Panda),
Alberto Pompanin (Hotel Des Alpes) e Michael Angelo Zanatta (Hotel Menardi).

Una
compagine volutamente eterogenea in cui l’esperienza alberghiera tradizionale si fonde
con quella dei grandi gruppi che da tempo hanno iniziato ad affacciarsi con interesse nella
Conca intuendone le enormi potenzialità che proprio l’eco dell’ormai prossimo evento
Olimpico sta amplificando a dismisura come evidenziato da Cortina Marketing attraverso le
parole del destination manager Joseph Ejarque : «Le Olimpiadi 2026 non sono un
punto di arrivo, ma di partenza. Rappresentano un acceleratore strategico importante
purché si lavori per delineare un’offerta turistica integrata, destagionalizzata, con
esperienze di alta qualità puntando a conquistare nuovi segmenti nei mercati esteri – Stati
Uniti, Asia e Medio Oriente – che consentano a Cortina di riposizionarsi come una delle migliori destinazioni alpine. Prevediamo circa 85-105mila arrivi nella Conca durante i
Giochi, ma la vera sfida andrà in scena dopo, perché è sul dopo che dobbiamo
concentrarci, dimostrandoci proattivi fin da ora ponendo le basi per un sistema di
accoglienza strutturato che sia a misura di un turista necessariamente diverso, più
internazionale e alla ricerca di esperienze autentiche».

E al post Olimpiadi pensano anche gli specialisti che quotidianamente si confrontano
con le problematiche diffuse legate al gap tra domanda e offerta di capitale umano. Gli
interventi di Valeria Bullo , HR Specialist-Divisione Turismo di Umana Spa ed Enrica
Scopel, direttore generale della Fondazione ITS Academy Turismo Veneto hanno
infatti sottolineato come le Olimpiadi costituiscano un’opportunità per attrarre
personale, a patto di assicurare condizioni stabili per mantenerlo anche dopo l’evento,
superando la narrazione negativa legata a condizioni lavorative poco edificanti
attraverso l’offerta di una qualità di vita migliore per le risorse, alloggi adeguati,
possibilità di fruizione agevolata del territorio e dei suoi servizi e, a monte, attraverso
lo sviluppo di percorsi formativi post-diploma con competenze trasversali, progettati
insieme agli stakeholder locali per creare professionalità in grado di operare nei
diversi ambiti del turismo.

Anche dal confronto tra grandi gruppi e hotel familiari, rappresentati rispettivamente
dai già citati Carla Medri e Alberto Pompanin , è emersa del resto la medesima
comunione d’intenti: sul fronte della gestione del personale, è stato illustrato e
suggerito un approccio flessibile che anche nel caso dei contesti più intimi e familiari
preveda soluzioni personalizzate in base alle esigenze individuali dei collaboratori,
mentre dal punto di vista più generale gli interventi è stata ribadita l’identificazione
dei Giochi invernali 2026 quale trampolino di lancio, e l’importanza di approntare una
corretta strategia post-olimpica basata sulla sinergia tra operatori nell’ottica di
assicurare continuità nei servizi anche durante i periodi di bassa stagione per
valorizzare l’afflusso di segmenti turistici emergenti.

Concetti suffragati infine da Nicola Bernardi , Direttore Generale di CortinaBanca, il
quale, partendo dall’analisi del l’impatto economico delle Olimpiadi, ha messo in luce come l’evento incrementerà ulteriormente la visibilità di un brand già noto a livello
mondiale e ha a sua volta identificato nella collaborazione territoriale la legacy più
importante, auspicando un passaggio dalla logica individuale a un approccio unitario e
coeso tra tutti gli stakeholder, con una comunicazione coordinata a livello di
destinazione che valorizzi le tematiche ambientali, sociali e di governance evitando
operazioni di greenwashing.

Del resto l’ analisi della recente evoluzione della destinazione , in particolare dal
2019 , anno di assegnazione delle Olimpiadi, ad oggi parla chiaro: secondo un
dettagliato studio elaborato da Hbenchmark, nel periodo in esame il tasso di
occupazione media invernale è progressivamente cresciuto, passando dal 57,6%
del 2018/19 al 63,8% del 2024/25 e, complice la parentesi pandemica che ha avuto il
merito di sdoganare le pratiche outdoor, anche le performance relative all’estate sono decollate, raggiungendo risultati spesso e volentieri migliori dell’inverno (72,2% di media occupazionale estiva 2024 contro il 63,8% dell’invernale 2024/25). Incremento cui è corrisposto un importante aumento dell’appeal internazionale: in estate ormai gli stranieri rappresentano oltre i due terzi delle presenze complessive e in inverno si è passati dall’iniziale maggioranza italiana all’attuale prevalenza di visitatori esteri, con il mercato nordamericano che ha conosciuto lo sviluppo più notevole e gli statunitensi che in sei anni sono più che raddoppiati in inverno (dal 4,5% della stagione 2019/20 al 9,7% del 2024/25) e hanno addirittura scavalcato la soglia di un quinto del totale delle presenze estive (dall’8,3% dell’estate 2019 al 21,9% dell’estate 2024).

Sebbene manchino ancora più di 9 mesi all’inizio ufficiale delle Olimpiadi, la domanda
turistica è già in fermento: per i giorni di gara, dal 6 al 22 febbraio, risulta infatti
prenotato oltre il 55% della disponibilità di camere a Cortina con un tasso di occupazione molto interessante anche per le due settimane che precedono l’evento , indubbiamente favorito dall’arrivo degli staff organizzativi e degli atleti, nonché segno di una fortissima partecipazione da parte del grande pubblico.

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