
Belluno. 24 aprile 2025 – Due appuntamenti significativi hanno segnato la giornata del 29 marzo per Andrea De Bernardin, segretario provinciale della Lega di Belluno. In mattinata, la partecipazione al precongresso della Lega a Padova ha offerto al dirigente politico la possibilità di percepire una “ritrovata unità nel Partito”, un clima di collaborazione e condivisione che mancava da tempo.
In serata, invece, De Bernardin ha preso parte, su invito della Presidente Claudia Scarzanella, all’importante celebrazione del 70esimo anniversario di Confartigianato Belluno, svoltasi presso il Teatro Comunale Dino Buzzati. Un evento che ha saputo coniugare memoria storica e visione futura, in cui sono state presentate alcune slide significative sulla percezione del territorio da parte dell’associazione degli artigiani.
Tra le proposte emerse durante la presentazione, ha colpito particolarmente la richiesta di istituire un Assessorato alla Montagna nella prossima legislatura regionale. Un’idea che, nelle parole di De Bernardin, ha trovato immediato riscontro positivo: “Come Lega provinciale possiamo farci promotori di questa proposta, soprattutto in vista delle imminenti elezioni regionali”.
Il segretario, che da mesi approfondisce con passione la “questione montagna”, ha evidenziato come le criticità del territorio montano veneto siano sempre più urgenti, in particolare sul fronte demografico. “La situazione è davvero drammatica – ha affermato – e riguarda tutta la montagna veneta, da Belluno a Verona, passando per Vicenza”.
Prendendo ad esempio quanto già fatto dalla Regione Lombardia, De Bernardin vede nella creazione di un Assessorato specifico un’opportunità concreta per riportare attenzione politica e istituzionale sulle aree montane. “Non sarà una bacchetta magica, ma potrebbe rappresentare un importante passo avanti per affrontare una crisi esistenziale che coinvolge le nostre comunità alpine”.
Un appello forte, dunque, per dare nuova centralità alla montagna, troppo spesso dimenticata nelle agende politiche, ma che resta cuore pulsante del Veneto.
