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Variante Ex Agip: Insieme per Belluno chiede più coinvolgimento dei cittadini nei processi urbanistici

Belluno, 15 aprile 2025 – La vicenda dell’area ex Agip in via Vittorio Veneto prosegue tra polemiche e richieste di maggiore trasparenza. A intervenire con decisione è il gruppo consiliare Insieme per Belluno Bene Comune, che torna a chiedere con forza l’introduzione di forme di consultazione preventiva dei quartieri e delle frazioni in occasione delle più rilevanti varianti urbanistiche.

La storia ha inizio oltre tre anni fa, con l’identificazione dell’ex distributore come area degradata da parte del Consiglio Comunale nell’aprile del 2022. Una scelta, questa, che ha spianato la strada all’approvazione di un Piano Urbanistico Attuativo (PUA) per la costruzione di un nuovo supermercato, suscitando sin da subito le critiche di Insieme per Belluno, che già allora – ancor prima del voto consiliare – aveva lanciato un volantino nel quartiere, sottolineando le criticità viabilistiche e le carenze di una pianificazione urbanistica adeguata.

Il gruppo, sostenuto dai consiglieri Paolo Bello (PD) e Marzio Sovilla (Lega), votò contro la delibera, ritenendo che l’area non presentasse i requisiti edilizi e sociali necessari per definirla “degradata”. Inoltre, evidenziava la necessità di una variante urbanistica per una destinazione coerente dell’“area bianca”.

Nonostante le sollecitazioni, l’amministrazione comunale ha portato avanti la propria linea, ribadendo l’inutilità di una variante, come emerge anche dalla risposta a un’interpellanza presentata nel maggio 2023. Tuttavia, le osservazioni sollevate da cittadini e associazioni hanno indotto sia la Provincia che la Commissione VAS regionale a esprimere perplessità sull’iter.

Il risultato? Il proponente ha dovuto presentare un PUA in variante, segno evidente che la variante stessa era, infine, necessaria. La delibera è stata iscritta all’ordine del giorno del Consiglio comunale del 31 marzo scorso, per poi essere ritirata. A quel punto, la competenza sul progetto è tornata in capo al Consiglio, anziché alla sola Giunta, come avviene in assenza di variante – un aspetto spiegato pubblicamente da Insieme per Belluno durante l’assemblea del 21 marzo.

Nel frattempo, la demolizione della pensilina dell’ex distributore ha catalizzato ulteriormente l’attenzione della cittadinanza, facendo emergere un forte senso di partecipazione attiva, capace di influenzare concretamente il dibattito pubblico.

Ma il gruppo consiliare non risparmia critiche all’amministrazione: “Nonostante il lungo iter e le nostre richieste, la frazione e il quartiere interessato non sono mai stati ufficialmente coinvolti né informati. Una mancanza di ascolto che pesa.”

Da qui, l’appello finale: “Siamo fermamente convinti che, di fronte a proposte urbanistiche con impatti significativi, debbano essere previste consultazioni pubbliche nelle comunità direttamente interessate. Anche un semplice parere non vincolante aiuterebbe a rappresentare meglio l’interesse collettivo.”