
Una manovra da oltre 12 milioni di euro per sostenere il territorio e le Unioni Montane
BELLUNO – La Provincia di Belluno ha avanzato ieri una richiesta formale ai grandi concessionari di energia idroelettrica per il pagamento della parte variabile dei canoni idrici relativi all’anno 2023. Il provvedimento si fonda sull’articolo 13, comma 3, della Legge Regionale 24/2022 e sulla Delibera di Giunta Regionale 889 del 2023.
Il canone, calcolato come il 5% del valore della produzione energetica al netto della monetizzazione (che resta competenza della Regione Veneto), vede un’entrata potenziale significativa:
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11.147.478 euro da Enel Produzione
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1.169.216 euro da Enel Green Power
Una somma complessiva di oltre 12 milioni di euro, basata sui dati ufficiali forniti da Terna e validati dalla Regione, che rappresenta una boccata d’ossigeno per il bilancio provinciale.
«Questi canoni rappresentano un’importante fonte di entrate per la nostra Provincia», ha dichiarato Massimo Bortoluzzi, consigliere provinciale con delega al demanio idrico, alla difesa del suolo e alla protezione civile. «Dobbiamo lavorare per garantire che queste risorse siano destinate a investimenti essenziali per la nostra comunità. Auspichiamo che la richiesta non venga impugnata, come accaduto per la parte fissa dei canoni, poiché questi fondi sono cruciali per poter operare in modo efficace e per il benessere del nostro territorio».
Parte di queste risorse verranno destinate anche alle Unioni Montane, già beneficiarie di un contributo di 2 milioni di euro. L’obiettivo è rafforzare la capacità di intervento nelle aree più fragili e periferiche della provincia, attraverso progetti di sviluppo locale, potenziamento dei servizi e sostegno alla crescita armonica del territorio.
«Con l’allocazione di queste risorse, potremmo dare un ulteriore supporto alle Unioni Montane, oltre ai fondi già destinati, contribuendo così al rafforzamento dell’intero sistema territoriale provinciale», ha aggiunto Bortoluzzi.
«Mi auguro che la richiesta venga accolta senza contestazioni, così da poter dare una risposta concreta alle necessità di sviluppo e protezione del territorio. Vogliamo continuare a lavorare con le istituzioni per garantire che questi fondi vengano utilizzati in modo trasparente e mirato, a favore del nostro territorio e delle sue comunità», ha concluso il consigliere.
