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Agriturismi veneti, boom di prenotazioni per Pasqua e Pasquetta: è quasi tutto esaurito

Giulia Lovati Cottini, presidente Agriturist Veneto

Enoturismo e oleoturismo trainano la domanda. Pienone sul Garda e nei Colli Euganei, Bellunese rallentato dal freddo

Venezia, 10 aprile 2025 – Pasqua 2025 si preannuncia da tutto esaurito per gli agriturismi del Veneto. Complice il calendario che, con le festività del 25 aprile e del 1° maggio a metà settimana, favorisce i ponti lunghi, la domanda è in forte crescita da Venezia a Verona, sia per le strutture con alloggio sia per quelle che offrono ristorazione. La cornice ideale per vivere le festività all’aria aperta tra colline, vigneti e tradizione gastronomica.

A scegliere il Veneto non sono solo gli italiani: tra i turisti in arrivo spiccano americani, attratti dalle città d’arte e dai percorsi enogastronomici, come quelli della Valpolicella, per gustare una bottiglia di Amarone o Prosecco approfittando dell’assenza di dazi.

«L’ambiente rurale si conferma una scelta naturale per le festività pasquali», afferma Giulia Lovati, presidente di Agriturist Veneto e titolare dell’agriturismo Borgo Feriani a Montegalda (Vicenza). «I piatti della tradizione, la libertà per i bambini, la sicurezza, il contatto con la natura: tutto questo piace. Nelle città prevalgono le prenotazioni italiane, mentre sul lago di Garda e nell’entroterra registriamo forte interesse da Germania e Nord Europa. In crescita l’enoturismo e l’oleoturismo, con visite, degustazioni e attività didattiche nei luoghi di produzione».

Nel Padovano, successo per l’agriturismo Ca’ della Vigna di Selvazzano Dentro, realtà gestita dagli architetti Catia Bolzonella e Willem Brouwer, che coniugano passione per il vino e rispetto ambientale. Un esempio virtuoso di enoturismo premiato da un tutto esaurito, come conferma Nunzio Giorio, presidente di Agriturist Padova e titolare dell’agriturismo Alba a Baone: «Abbiamo fatto il pieno per Pasqua e le prenotazioni per Pasquetta continuano. Famiglie in cerca di relax sul prato e tanta voglia di riscoprire le eccellenze locali, con degustazioni in cantina e frantoio».

Anche nel Veronese il trend è positivo. «Abbiamo il pienone – spiega Alessandro Tebaldi, dell’agriturismo Corte Attilea a Valeggio sul Mincio – soprattutto con famiglie israeliane, tedeschi e olandesi. Merito anche del cicloturismo, grazie alle nuove piste sul lago di Garda e sul Mincio. Gli italiani ci sono, ma scelgono soggiorni più brevi, mentre gli stranieri si fermano anche una settimana».

A frenare il boom pasquale è solo il Bellunese, ancora sotto l’effetto del freddo. «Abbiamo i termosifoni accesi – racconta Massimiliano Guiotto, presidente provinciale di Agriturist e titolare dell’agriturismo Zugni Tauri de Mezzan a Grum di Villabruna – e questo non favorisce le prenotazioni. Speriamo in un recupero dell’ultima ora se il meteo migliora».

Il settore agrituristico veneto si conferma dunque in grande fermento: secondo i dati regionali 2023, si contano 1.641 strutture per un totale di circa 17.800 posti letto, tra camere, appartamenti e agricampeggi. Una realtà in crescita, che unisce accoglienza e promozione del territorio.

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