La federazione provinciale di Sinistra Italiana/Alleanza Verdi-Sinistra si mobilita a sostegno dei 5 quesiti referendari di giugno organizzando, a partire da questa settimana, volantinaggi e banchetti informativi nei mercati e nelle piazze della provincia di Belluno.
Si parte martedì 8 aprile a Feltre nel mercato di largo Castaldi per proseguire nel fine settimana a Cavarzano di Belluno (sabato 12) e in piazza III Novembre a Lamon
(domenica 13).
Alleanza Verdi-Sinistra sostiene il referendum su lavoro e cittadinanza, perché permette di porre un freno ai licenziamenti illegittimi, introduce più tutele per i lavoratori delle piccole imprese, riduce il lavoro precario, modifica le norme attuali, che impediscono in caso di infortunio negli appalti di estendere la responsabilità alla impresa appaltante e, infine, favorisce più integrazione con la cittadinanza italiana, riducendo da 10 a 5 gli anni di residenza legale richiesti per poter fare domanda.
Andrea Soppelsa, responsabile comunicazione di Sinistra Italiana Belluno, spiega le ragioni della mobilitazione: ”Nel 2024 sono morte più di 1000 persone sul lavoro, un’ecatombe. Che in Italia si muoia di lavoro è inaccettabile: con questo Referendum ciascuno di noi ha la possibilità, con il proprio voto, di cambiare in meglio il nostro paese rendendo il lavoro
più sicuro. Cancelliamo quelle leggi che hanno reso i lavoratori e le lavoratrici più precari e più poveri; gli stipendi italiani hanno perso l’ 8,7 % del potere d’acquisto rispetto al 2008, mentre quelli tedeschi sono aumentati del 15%: è sufficiente questo dato per dare il quadro di una situazione insostenibile. Inoltre, con l’approvazione del V quesito referendario, rimuoviamo l’ingiustizia che nega il diritto alla cittadinanza a 2.500.000 persone che vivono e lavorano nel nostro paese”.
