Secondo il Rapporto regionale del Centro di Coordinamento RAEE, grazie a una delle migliori performance a livello nazionale (+6,2%), la regione avvia a riciclo quasi 35mila tonnellate di rifiuti tecnologici che le fanno conquistare di nuovo la medaglia d’argento per volumi totali a livello nazionale. La provincia di Belluno consolida il primato nella raccolta pro capite con 8 ,85 kg/ab e conquista l’11° posto a livello nazionale grazie soprattutto alla raccolta di lavatrici e grandi bianchi
Milano, 2 aprile 2025 – Nel 2024 la regione Veneto ha raccolto 34.752 tonnellate di
rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) . È quanto emerge dal
Rapporto regionale realizzato dal Centro di Coordinamento RAEE, l’organismo che
sintetizza i risultati ufficiali conseguiti da tutti i Sistemi Collettivi che si occupano del ritiro
presso i centri di raccolta comunali e i luoghi di raggruppamento organizzati dalla
distribuzione, e della gestione dei rifiuti tecnologici in Italia.
Il risultato risulta in crescita del 6,2% e corrisponde a 2.031 tonnellate in più avviate a
riciclo rispetto al 2023. La performance è superiore all’andamento registrato a livello
nazionale (+2,5%) e risulta anche essere il quarto miglior incremento a livello nazionale
dopo quelli di Valle d’Aosta, Lombardia e Friuli Venezia Giulia. Per questo motivo, la
regione torna seconda nella classifica nazionale per volumi di raccolta complessiva.
Migliora anche la raccolta pro capite (+6,1%) che si attesta a 7,16 kg per abitante. Il
valore è di gran lunga distante dalla media pro capite italiana (6,07 kg/ab), ciò nonostante
la regione scende dall’ottavo al nono posto nel ranking complessivo , perdendo una
posizione.
Raccolta per raggruppamenti
A livello di singoli raggruppamenti nei quali vengono suddivisi e raccolti i RAEE, il rapporto
evidenzia che due raggruppamenti hanno frenato la crescita ulteriore dei volumi regionali.
Il primo è Tv e monitor (R3) che ancora una volta evidenzia un calo a doppia cifra (-
14,4%), in linea con l’andamento negativo nazionale (-10,9%) che va ancora interpretato
come fisiologico dopo le perturbazioni del mercato dovute allo switch off del segnale
digitale. Di conseguenza, la raccolta perde 471 tonnellate rispetto al 2023 e si ferma a
2.810 tonnellate.
In flessione dell’1,9%, accentuando l’andamento nazionale (-0,2%), anche le sorgenti
luminose (R5) la cui raccolta si ferma a 220 tonnellate.
Crescono invece le raccolte di piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo (R4) ,
che con il +11% sale a 9.696 tonnellate, ben 964 in più rispetto al 2023, e di freddo e
clima (R1) la cui raccolta incrementa dell’8,7% (+733 ton) e si attesta a 9.155 tonnellate. Migliora, infine, del 6,7% grandi bianchi (R2) per un totale di 12.871 tonnellate (+809
ton), terzo maggiore quantitativo raccolto a livello nazionale.
Raccolta per province
L’analisi della raccolta a livello di singole province mostra che la crescita dei volumi è stata
trasversale in tutte le province. L’incremento maggiore lo registra la provincia di Treviso
(+8%) per un totale di 7.575 tonnellate, 562 in più rispetto al 2023. Segue a breve distanza (+7,8%) la provincia di Padova che con 553 tonnellate in più rispetto al 2023 raggiunge le 7.627 tonnellate complessive e consolida il primato regionale . La provincia di
Vicenza segna invece il +7,5% e raggiunge le 5.242 tonnellate (+367 ton).
Leggermente più contenuti gli incrementi delle restanti province: Venezia con il +5,1%
raggiunge le 5.298 tonnellate, Belluno con il +3,5% sale a 1.751 tonnellate, Verona con il
+3,4% a 5.920 tonnellate, Rovigo infine con il +2,7% si attesta a 1.340 tonnellate, il valore più basso a livello regionale.
Raccolta pro capite per province
Con 8,85 kg/ab (+3,9%), la provincia di Belluno si conferma ancora una volta prima
nella raccolta pro capite a livello regionale e conquista l’undicesimo posto a livello
nazionale. Di nuovo secondo posto a livello regionale, e per la prima volta 14esimo
nella classifica italiana, per Treviso con 8,61 kg/ab (+7,8%); terzo posto per Padova
con 8,19 kg/ab (+7,6%).
Da sottolineare che le performance di Belluno sono determinate in particolar modo dalla
raccolta di R4 al punto che il dato pro capite è superiore di un kg (+49,6%) rispetto alla
media regionale di 2 kg/ab. Le province di Treviso e di Padova invece risultano invece
particolarmente virtuose nella raccolta di R2: ogni loro cittadino avvia infatti a riciclo circa 1
kg di lavatrici e altri grandi bianchi in più a testa rispetto alla media regionale di 2,65 kg/ab.
La provincia di Verona è quarta con 6,39 kg/ab (+3,2%), Venezia è quinta con 6,34
kg/ab (+5,3%), Vicenza è sesta con 6,14 kg/ab (+7,3%).
Ultima è Rovigo con 5,89 kg/ab, valore che rimane ancora al di sotto della media
nazionale nonostante un incremento del 3,3% rispetto al 2023. Va evidenziato che tutte e
quattro queste province scontano una raccolta pro capite di R2 inferiore rispetto al relativo
dato medio regionale.
Raccolta per tipologia di siti
La normativa RAEE prevede che la raccolta dei rifiuti tecnologici sia di competenza dei
Comuni – che devono mettere a disposizione dei cittadini le isole ecologiche – sia dei punti
vendita che vendono apparecchiature elettriche ed elettroniche.
Se si analizza la raccolta regionale dal punto di vista della rete di raccolta, emerge che in
Veneto il 75% dei volumi regionali vengono raccolti presso i centri di raccolta comunali
(CdR) e il 25% presso i luoghi di raggruppamento della distribuzione (LdR), valore
quest’ultimo superiore alla media nazionale (22%).
L’incidenza non è però identica in tutte le province: se in quelle di Belluno e di Rovigo i
rifiuti elettronici vengono portati quasi esclusivamente nei CdR, a Padova, Treviso e Verona i cittadini consegnano i propri RAEE ai negozi di elettronica di consumo con
percentuali comprese tra il 28% di Verona e il 41% di Padova.
“Il Veneto chiude il 2024 con risultati sempre più vicini al target di raccolta stabilito dalla
Comunità Europea. Per raggiungerlo è però necessario che la regione punti a colmare il
gap esistente tra alcune delle sue province, ancora molto evidente soprattutto nella
raccolta degli elettrodomestici di grandi dimensioni” commenta Fabrizio Longoni ,
direttore generale del Centro di Coordinamento RAEE. “Le province di Rovigo e Vicenza,
pur essendo fanalino di coda per raccolta pro capite, mostrano un incremento dei volumi.
Spero che questa crescita possa essere ancora più significativa grazie all’ingresso nel
sistema RAEE di un numero crescente di punti vendita, iniziato a fine 2024 in
ottemperanza alle nuove disposizioni normative. L’estensione di questo canale di raccolta,
se ben formato e controllato, oltre a portare maggiori risorse economiche come premio per
l’efficienza del sistema nelle tasche dei soggetti coinvolti, costituirebbe una nuova
occasione di conferimento per i cittadini che, con maggiori strutture a disposizione,
sarebbero ancora più incentivati ad impegnarsi nella corretta raccolta dei RAEE”.
“ I dati generali rafforzano di anno in anno la leadership del Veneto a livello nazionale per
la gestione dei rifiuti urbani con numeri costantemente in crescita. Il più recente rapporto di
ISPRA non solo ci vede in vetta nella classifica tra le Regioni, con una raccolta
differenziata al 77,7%, a fronte di una media nazionale del 66,6%, ma mostra anche
Treviso sul gradino più alto per quanto riguarda i territori provinciali, con un dato
elevatissimo pari all’89,1%, e Belluno terza, con l’85,8%, dato che si rivela altrettanto
significativo vista la particolare morfologia del territorio, interamente montano” dichiara
Gianpaolo Bottacin, assessore all’Ambiente, Clima, Protezione civile, Dissesto
idrogeologico della Regione Veneto . “ Oltre all’ambito generale, una positiva conferma
si ha pure nello specifico settore della raccolta dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed
elettroniche. Anche qui infatti i numeri del Veneto nel 2024 sono in crescita rispetto
all’anno precedente: la raccolta pro capite arriva a 7,16 kg per abitante, in miglioramento
rispetto al dato dell’anno precedente (6,75 kg) e ben superiore alla media nazionale, che
risulta di 6,07 kg. Tenuto conto delle notevoli dimensioni dello smaltimento di RAEE in
Veneto, 34.752 tonnellate, possiamo parlare di un risultato assolutamente significativo,
dovuto in parte anche alla forte sensibilizzazione ambientale che, come Regione, stiamo
conducendo sui cittadini, oltre ovviamente al fatto di poter contare su un’ampia e ben
distribuita rete di centri di raccolta”.
A questo link Rapporto Veneto 2024 – CdC RAEE | Centro di Coordinamento RAEE il
Rapporto RAEE 2024 in Veneto.
Piattaforma raeeitalia.it
Chi fosse interessato ad approfondire ulteriormente i dati della raccolta, può avvalersi di
raeeitalia.it, il sito messo a disposizione dal Centro di Coordinamento RAEE che presenta i
dati sui RAEE gestiti in Italia dal 2021 ad oggi. Il sito consente di analizzare dati con un
livello di dettaglio fino ai singoli Comuni.
Centro di Coordinamento RAEE
Il Centro di Coordinamento RAEE è un consorzio di natura privata, gestito e governato dai Sistemi Collettivi sotto la supervisione del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica e del Ministero delle imprese e del made in Italy . È costituito dai Sistemi Collettivi dei produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (AEE), in adempimento all’obbligo previsto dal Decreto Legislativo n. 49 del 14 marzo 2014.
Il compito primario del Centro di Coordinamento RAEE è garantire su tutto il territorio nazionale una corretta gestione dei RAEE originati dalla raccolta differenziata, assicurando che tutti i Sistemi Collettivi lavorino con modalità ed in condizioni operative omogenee; il Centro di Coordinamento RAEE stabilisce, inoltre, come devono essere assegnati i centri di raccolta RAEE ai diversi Sistemi Collettivi.
