HomeCronaca/PoliticaBelluno. Le risposte della maggioranza alle interrogazioni della minoranza

Belluno. Le risposte della maggioranza alle interrogazioni della minoranza

Palazzo Rosso, sede dell’amministrazione comunale di Belluno

Belluno, 31 marzo 2025 – Di seguito la risposta del sindaco Oscar De Pellegrin all’interpellanza “Rinvenimento ordigni bellici in località Nevegal” presentata dai consiglieri di Belluno D+ Anna Candeago e Giangiacomo Nicolini per conoscere quali siano i provvedimenti adottati dal Comune di Belluno per la bonifica della zona del ritrovamento.

In riferimento all’interpellanza presentata, il Sindaco ha tracciato nella sua risposta un breve riepilogo delle azioni messe in campo dal giorno del ritrovamento nel comune di Belluno, località Nevegal, Val Bruna, di sei ordigni, bombe a mano Mk2 di fabbricazione statunitense comunemente denominata “ananas” impiegate durante la Seconda guerra mondiale. “Il 10 marzo 2025 la pattuglia operante della Guardia di Finanza ha provveduto a delimitare l’accesso alla zona con nastro di sicurezza bianco rosso ed un cartello recante dicitura la “divieto di accesso area sottoposta a bonifica bellica pericolo materiali esplodenti”. Quindi, con nota del 10/3/2025 pervenuta al protocollo, l’11 marzo è stato richiesto al Comando Provinciale della Guardia di Finanza l’attivazione delle misure di sicurezza ulteriori, al fine di consentire la rimozione degli ordini rinvenuti e la conseguente bonifica e messa in sicurezza dell’area interessata”, ha spiegato il Primo cittadino nella sua risposta. Lo stesso giorno è arrivata al Comune di Belluno una nota della Prefettura, con la quale veniva richiesta con urgenza al Comando forze operative nord COMFOP-N di Padova e al 3° Reggimento genio guastatori di Udine (per conoscenza al Comune di Belluno, alla sala operativa della Croce Rossa e al Comando Provinciale della Guardia di Finanza) la bonifica a seguito del rinvenimento di 6 ordigni bellici (e non 8 come citato) nelle adiacenze di una palestra di roccia ed in uno spazio boschivo aperto in località Le Ronce – Nevegal.

Risale allo stesso giorno anche l’emissione di ordinanza sindacale, con decorrenza immediata e fino al termine delle operazioni di messa in sicurezza dei luoghi, per l’interdizione dell’area delimitata con raggio pari a 150 metri, a qualsiasi persona non autorizzata ai lavori di bonifica degli ordigni in oggetto.

Il giorno seguente, il 12 marzo, il 3° Reggimento Genio Guastatori comunicava che gli ordigni erano stati classificati come di piccole dimensioni e che l’intervento era considerato di tipo semplice. Infine, il 19 marzo, è effettivamente avvenuta la bonifica degli ordini rinvenuti.

“Quello degli ordigni bellici inesplosi risalenti alla Seconda Guerra mondiale e che ancora oggi contaminano il suolo italiano è un problema sentito e che affligge tutto il nostro Paese – ha concluso il Sindaco -, basti pensare come secondo i dati forniti dall’ANVCG – Associazione nazionale vittime civili di guerra sono oltre 25 mila gli ordigni inesplosi nel suolo italiano, solitamente interrati tra i 5 e gli 8 metri di profondità.
In considerazione del fatto che l’area è frequentata da sportivi, è in essere con la Prefettura di Belluno, territorialmente e funzionalmente competente, un confronto sul tema per valutare l’eventuale necessità di procedere con una bonifica dell’intera area”.

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Di seguito la risposta dell’assessore all’urbanistica e alla mobilità Paolo Gamba all’interrogazione “Quali effetti positivi dalla sperimentazione delle due ore nei parcheggi del centro?” presentata dalla consigliera di Insieme per Belluno Bene Comune Lucia Olivotto per avere un bilancio, a otto mesi dall’attivazione, della nuova organizzazione dei parcheggi in Piazza Piloni e nelle vie adiacenti.

“Nei giorni scorsi ho sentito per le vie brevi il presidente del Consorzio Centro Storico che mi ha confermato come soprattutto in Piazza Piloni i commercianti abbiamo riscontrato un incremento di accessi ai loro locali e un conseguente aumento di turn over nei parcheggi vicini.
La sperimentazione avviata sembrerebbe pertanto aver portato i risultati da loro auspicati, quindi continueremo su questa strada”. Così l’Assessore nella sua risposta, a conferma del buon andamento della sperimentazione e della conseguente volontà di protrarre il nuovo assetto dei parcheggi.

In quanto agli incassi del 2024 nei parcheggi delle zone soggette alla sperimentazione della sosta massima di due ore, i dati confermano come, poichè alla zona di Piazza Piloni ora si fa riferimento solo per soste brevi, questo abbia portato ad un maggior utilizzo, per le soste lunghe, di Lambioi. “Gli incassi della zona est soggetta alla limitazione oraria delle 2 ore, sono stati nel 2024 268.333,44 euro – spiega Gamba nella sua risposta -, mentre nel 2023 erano stati di 300.138,82 euro. Possiamo dire che i dati ci dimostrano come sia effettivamente avvenuto un maggior ricambio nella sosta della zona est. Abbiamo inoltre riscontrato come gli accessi al parcheggio di Lambioi dal 01/07/2024 siano aumentati rispetto allo stesso periodo del 2023 dimostrando lo spostamento della sosta oltre le 2 ore all’esterno del centro storico”.