Un’esercitazione fondamentale in un inverno segnato da valanghe mortali
Cortina d’Ampezzo 25 marzo 2025 – Si è chiuso con successo il 58° Corso unità cinofile da valanga del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS), che si è svolto in questi giorni a Cortina d’Ampezzo. Un’edizione più che mai attuale, vista la recente ondata di maltempo che ha portato neve fresca ma anche un pericolo valanghe costante, con un livello di allerta grado 3 in gran parte dell’arco alpino. Solo negli ultimi due giorni, infatti, si sono registrati 10 distacchi, che hanno causato la morte di tre scialpinisti e coinvolto numerosi appassionati di montagna.
Le esercitazioni si sono svolte su sette campi operativi, con base principale sulle piste di Col Gallina, dove venti unità cinofile – composte da conduttori e cani da soccorso – sono state valutate per ottenere i brevetti di Classe A, B e BE. A supporto delle operazioni, circa 40 volontari del Servizio Regionale Veneto, mentre la valutazione dei candidati è stata affidata a nove istruttori nazionali.
Formazione sul campo: dalle giovani promesse ai soccorritori d’élite
«Nei quattro giorni di corso, le unità cinofile si sono alternate nei campi di addestramento, suddivise per livello di preparazione» spiega Christian Giudici, istruttore nazionale del CNSAS. La Classe A ha visto in azione i cuccioli dai 4 ai 18 mesi, già selezionati per il lavoro, impegnati nei primi esercizi di ricerca dei sepolti sotto la neve e nell’adattamento a mezzi operativi come quad, motoslitte ed elicotteri.
I cani più esperti hanno invece affrontato le prove per la Classe B, che certifica la loro operatività su qualsiasi tipo di valanga. Il livello più alto, la Classe BE, attesta la capacità del conduttore non solo di gestire il proprio cane, ma anche di coordinare tutte le risorse di soccorso, dalle squadre a terra alle tecnologie di localizzazione, fino alla collaborazione con le basi di elisoccorso.
Favre: “Abbiamo bisogno di nuove leve”
Il corso non è stato solo un momento di formazione, ma anche un’occasione per avvicinare nuove persone a questa attività. Adriano Favre, direttore delle Scuole Nazionali, lancia un appello: «Speriamo che eventi come questo possano sensibilizzare sempre più persone sull’importanza delle unità cinofile da valanga. Abbiamo bisogno di nuove leve, perché si tratta di un impegno importante: richiede formazione continua e un rapporto quotidiano con il proprio cane. Ma la soddisfazione di salvare vite ripaga ogni sacrificio».
A fine evento, il presidente nazionale del CNSAS, Maurizio Dellantonio, ha espresso grande soddisfazione: «Siamo contenti di come si è svolto il corso nazionale, grazie alla perfetta sinergia con il Servizio Regionale Veneto, che ha coinvolto moltissimi operatori e garantito un alto livello di preparazione».
Esercitazioni congiunte e un omaggio ai veterani
Nel corso della quattro giorni, si è tenuta un’esercitazione con i soccorritori delle Stazioni di Cortina d’Ampezzo e Livinallongo, alla quale hanno partecipato anche osservatori della Guardia di Finanza e della Polizia, impegnati nelle operazioni di ricerca in valanga.
A chiudere il corso, una cena “a sorpresa” dedicata a tutte le unità cinofile del Veneto, presenti e passate. Un riconoscimento speciale è andato a Giovanni Del Vesco, storico conduttore e punto di riferimento per le nuove generazioni.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto agli sponsor e ai gestori dell’Hotel Villa Argentina, che hanno ospitato gli operatori durante l’evento.
