
La capogruppo dem attacca il ministro dell’Interno: “La durata della legislatura è stabilita dalla Costituzione, non è nella disponibilità del Presidente di Regione. Sarebbe illegittimo non sciogliere il Consiglio nei tempi previsti”.
Venezia, 24 marzo 2025 – Si infiamma il dibattito sulle prossime elezioni regionali in Veneto. A sollevare la polemica sono le dichiarazioni del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che ha definito “realistica” la possibilità di un voto in primavera, sostenendo che ciò rientrerebbe nell’autonomia della Regione. Una posizione che ha suscitato la dura reazione della capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, Vanessa Camani.
“Le affermazioni del ministro Piantedosi sono gravi – attacca Camani –. La legge nazionale, che ha legittimità costituzionale, stabilisce chiaramente che la durata della legislatura regionale è di cinque anni e che spetta al legislatore nazionale definirne la durata. Non è una scelta discrezionale del Presidente di Regione”.
La consigliera dem richiama anche le istituzioni europee: “Sia la Corte europea dei diritti dell’uomo che la Commissione di Venezia, organo del Consiglio d’Europa, hanno sempre censurato qualsiasi modifica della durata della legislatura, ritenendo che la prevedibilità della data del voto sia un principio essenziale per la democrazia. Le parole di Piantedosi vanno in direzione opposta rispetto a questo principio e alla stessa Costituzione”.
Per Camani, le dichiarazioni del ministro avrebbero anche una chiara valenza politica interna: “Sembra più un messaggio rivolto alla Lega, in una fase delicata di congresso, piuttosto che un ragionamento basato sul diritto e sulle regole democratiche. È inaccettabile pensare che Zaia possa decidere in autonomia, senza una valida motivazione, di non sciogliere il Consiglio regionale nei tempi previsti dalla legge. La democrazia non si può piegare a convenienze politiche”.
La questione del voto in Veneto resta dunque al centro del confronto politico, con il Partito Democratico pronto a dare battaglia per il rispetto delle regole istituzionali e costituzionali.



