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La Cgil di Belluno si schiera sulla questione palestinese

Denise Casanova, segretaria generale Cgil Belluno

Belluno, 24 marzo 2025 – Con un comunicato forte e inequivocabile, la Camera del Lavoro di Belluno, insieme a compagne e compagni, ha espresso profonda indignazione e ferma condanna per la rottura della tregua a Gaza da parte di Israele. L’episodio ha scatenato una nuova ondata di violenza, causando la morte di numerosi civili innocenti, tra cui donne e bambini.

Nel documento diffuso, il sindacato denuncia “attacchi indiscriminati” che colpiscono la popolazione palestinese, aggravando una situazione già drammatica. “Il bombardamento di aree densamente popolate e la distruzione di infrastrutture essenziali – si legge nella nota – stanno privando migliaia di persone di acqua, cibo, energia elettrica e cure mediche, in un quadro di sofferenza insopportabile e inaccettabile.”

La Camera del Lavoro di Belluno ha espresso la propria totale solidarietà al popolo palestinese, condannando le politiche repressive e l’impunità con cui Israele continuerebbe a violare il diritto internazionale. “Non possiamo restare in silenzio di fronte a tali crimini – afferma il comunicato – e chiediamo con forza l’immediata cessazione delle ostilità e il ripristino della tregua.”

Tra le richieste avanzate, figurano anche l’intervento urgente delle Nazioni Unite e della comunità internazionale affinché Israele risponda delle proprie azioni, oltre alla fine dell’occupazione e al riconoscimento del diritto all’autodeterminazione del popolo palestinese.

Infine, il sindacato lancia un appello a tutte le forze democratiche e ai difensori dei diritti umani affinché si mobilitino per denunciare le violenze e promuovere una soluzione giusta e duratura per la Palestina. “Il silenzio è complicità – conclude la nota – e ora più che mai è necessario alzare la voce contro l’ingiustizia.”