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No novel food, vice presidente Provincia a manifestare Parma con gli agricoltori bellunesi

Silvia Calligaro, vicepresidente della Provincia e coordinatrice provinciale Fratelli d’Italia

Calligaro: «Difendiamo la naturalità e la genuinità dagli attacchi dei cibi da laboratorio»

«No al cibo costruito in laboratorio, sì alla naturalità e alla genuinità che viene prodotta quotidianamente e portata in tavola grazie al lavoro e dal sacrificio di agricoltori e allevatori. Tanto più in montagna, dove il settore primario oltre a “dar da mangiare” crea le condizioni per la tutela e la cura del paesaggio». Così la vice presidente della Provincia di Belluno, Silvia Calligaro, delegata all’agricoltura, che oggi ha seguito la delegazione di agricoltori bellunesi in manifestazione a Parma. Una mobilitazione davanti alla sede di Efsa (autorità europea per la sicurezza alimentare), l’ente che esamina le richieste di autorizzazione dei cosiddetti “novel food”, vale a dire alimenti o ingredienti “nuovi” rispetto a quelli tradizionalmente intesi.

«Non abbiamo bisogno di laboratori che producono cibo sintetico e neppure di politiche comunitarie che considerino come prodotto da portare in tavola gli alimenti cellulari. Abbiamo bisogno invece di mettere gli agricoltori e gli allevatori nelle condizioni di svolgere il lavoro che sanno fare, cioè produrre cibo e alimenti di ottima qualità, che sono il fiore all’occhiello del Made in Italy. Abbiamo bisogno di semplificazione, di misure adeguate per far sì che il settore primario in montagna possa continuare a operare e costituire quella leva in grado di creare lavoro, sviluppo e contrasto allo spopolamento».

 

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