
Belluno, 13 marzo 2025 – Ieri si è riunita alle 17,15 la Commissione Consiliare Terza, quella che istituzionalmente dovrebbe discutere di sanità, cultura e sociale.
La convocazione portava la data del 7 marzo e all’ordine del giorno prevedeva due temi sociali, il primo dei quali recitava: “Riqualificazione villa Bisio-Grandenigo”.
È evidente che siamo in Veneto e qualche veniale errore di ortografia possa scappare a tutti, sia a chi scrive sia a chi firma una convocazione, così come è ovvio che oggi sia più famoso il comico Claudio Bisio che il benefattore cittadino dott. Giovanni Bizio-Gradenigo, ma sbagliarne entrambi i cognomi in un atto amministrativo denota una sciatteria davvero notevole.
Ma se il decoro è auspicabile, il rispetto istituzionale è invece doveroso.
Perché dal 7 marzo a ieri qualcosa era successo, sfuggendo evidentemente alle ferree maglie della programmazione di giunta.
Ieri mattina abbiamo appreso infatti dalla stampa di una prossima mostra in cantiere a Palazzo Fulcis, senza che la Commissione Terza ne fosse mai stata informata. Ci saremmo aspettati, essendo la Commissione già convocata, che l’Amministrazione si presentasse sia pure in ritardo per tentare almeno di rimediare alla grave scorrettezza istituzionale venendo ad esporre il progetto e magari il resto dei programmi annuali del settore cultura, ma niente.
Il rispetto delle regole istituzionali è un optional tranquillamente trascurabile.
Scambiare le zeta e le esse e quindi sbagliare i nomi può capitare. Benvenuti a Palazzo Rozzo.
Marco Perale – Consigliere comunale del gruppo “Insieme per Belluno bene comune”
