
Borgo Valbelluna: è il noto alpinista Manrico Dell’Agnola ad essere fotografo e supporto logistico ai video maker nella spedizione in Patagonia del Cai Eagles Team
Noto alpinista, apprezzato fotografo, da alcuni anni premiato film-maker, conoscitore della Patagonia: questi alcuni degli ingredienti che hanno portato a scegliere lo zumellese di adozione, ma agordino di nascita e origini, Manrico Dell’Agnola per seguire i 6 ragazzi del Cai Eagle Team che tutto il mese di febbraio saranno in Patagonia impegnati ad aprire nuovi e difficili itinerari su quelle che sono considerate tra le montagne con le pareti più belle del mondo: Fitz Roy, Cerro Torre, Cerro Piergiorgio. Manrico arrampica da una quarantina di anni e deve la sua fama in particolare agli anni ‘90, quando si cimentò in importanti solitarie slegato, tra le tante ricordiamo il Diedro Philipp Flamm lungo l’imponente e severa parete N-O della Civetta in sole 2 ore e 40, e i concatenamenti con colui che è diventato il suo più grande amico: Alcide Prati. Innumerevoli anche le spedizioni che lo hanno portato ad arrampicare un po’ in tutto il mondo, e tra queste una decina proprio nella selvaggia Patagonia Argentina e Cilena anche lungo lo Hielo Patagonico Sur, la terza calotta glaciale del mondo.
I protagonisti
Per le due alpiniste, Alessandra Prato e Camilla Reggio e i quattro alpinisti, Marco Cordin, Luca Ducoli, Dario Eynard e Giacomo Meliffi del CAI Eagle Team l’avventura patagonica è il coronamento di mesi di impegno e passione sotto la guida del famoso alpinista Matteo Della Bordella che, insieme al giornalista Gianluca Gasca, ha fortemente voluto questo progetto promosso e finanziato dal Club Alpino Italiano e dal Cai Accademico, di cui fanno parte Dell’Agnola e lo stesso Della Bordella.

Tre cordate su Cerro Torre, Fitz Roy e Cerro Piergiorgio
Il gruppo si dividerà in tre cordate autonome, ciascuna con obiettivi e strategie differenti e guidate da tre tutor d’eccezione: le guide alpine Massimo Faletti e Silvia Loreggian, che ricordiamo nella spedizione fem-minile al K2 e Luca Schiera, forte alpinista, Accademico del Cai, che affiancherà Matteo Della Bordella. Il tutor Faletti si legherà a Meliffi e a Cordin e si concentrerà sulla zona del Cerro Torre, Loreggian, Prato e Ducoli scaleranno nella zona del Fitz Roy, mentre Della Bordella e Schiera, con Eynard e Reggio, andranno sul Cerro Piergiorgio, dove vorrebbero provare a completare il tentativo del 1995 di Maurizio Giordani e Luca Maspes sulla muraglia N-O; alta quasi mille metri questa è senza dubbio una delle pareti di granito dall’estetica più accattivante e difficile della Patagonia: Un vero muro di una diga – così la definì Cesarino Fava che ben conosceva i massicci patagonici.
Un documentario su Focus Tv
La spedizione patagonica dei sei giovani del CAI Eagle Team sarà raccontata in primavera attraverso un documentario realizzato da Mediaset che andrà in onda su Focus Tv, canale 35, presumibilmente la prima settimana di aprile. E qui entra in gioco Dell’Agnola che fotograferà e seguirà nelle riprese i due giovani film-maker: Francesco Quaglino, che ha realizzato le immagini del documentario Sulle orme del K2, e Enrico Luoni. Salvo imprevisti, dovuti come sempre in Patagonia dalle condizioni meteo, i tre si concentreranno soprattutto sul Cerro Piergiorgio, alla base del quale posizioneranno il loro campo. Li aspetta un ambiente severo, recondito e per questo poco frequentato: una lunga valle, 25 km, che risale il Rio Electrico sino dove s’innalza il Paso Marconi, porta d’accesso allo Hielo Patagonico, che lasceranno per inoltrarsi tra morene e ghiacciai sino a raggiungere la maestosa muraglia. Immagini spettacolari, interviste ai protagonisti, commenti in tempo reale narreranno una storia che darà spazio non solo all’avventura alpinistica, ma anche e soprattutto agli aspetti umani di questa esperienza nella terra australe che Dell’Agnola conosce bene.
