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Progetto Periferia. In scena Domenica 2 febbraio alle 17.30 al Teatro Dino Buzzati di Belluno

Staff e partecipanti al Progetto Periferia

Ingresso libero con prenotazione entro il 31 gennaio alla mail progettopezzettino@gmail.com

Esito finale del laboratorio di teatro svolto alnLaboratorio Artigianale Il Cartiere del Cantiere della Provvidenza

.Al Cartiere, micro-impresa innoativa che coinvolge persone con disabilità in età post-scolare, torna anche quest’anno un progetto a sfondo sociale e artistico che andrà in scena al Teatro Dino Buzzati il 2 febbraio alle ore 17.30.

Dopo l’esperienza di “Pezzettino”, primo lavoro teatrale realizzato dagli utenti del Cartiere nel 2023, la Cooperativa ha partecipato al bando della regione Veneto per le attività di promozione del benessere e della qualità di vita delle persone con disturbo dello spettro autistico, in co-progettazione con l’Azienda Ulss1 Dolomiti, ottenendo i fondi per una nuova progettualità. Si è quindi siglata nuovamente la collaborazione con gli attori e formatori Grazia Capraro e Alberto Fornasati, che hanno svolto trenta ore di laboratorio teatrale e curato la restituzione scenica dal titolo “Periferia”. Il lavoro è nato dalla condivisione di suggestioni e punti di vista tra attori e formatori.

Ci si è interrogati sul concetto di Casa: Che casa vorrei per me, se abitassi da solo? Dove? Chi mi verrebbe a trovare? Mi sento “al centro” o “in periferia”?

Ciascuno, nello spazio immaginifico del teatro, ha potuto pensarsi in una casa propria, affrontando il tema dell’abitare, ancora di difficile accesso per le persone con disabilità e non solo. Grazie al teatro e alla sua dimensione simbolica, i partecipanti hanno potuto vivere ed esperire uno spazio rappresentativo della “dimora”, dove desideri e aspirazioni si sono materializzati, grazie alla libertà individuale.

All’interno del gioco teatrale, i diversi stimoli raccolti sono stati rielaborati da Capraro e Fornasati. Davide Rizzardi e Alessandro Casol hanno curato invece la parte di laboratorio musicale con i partecipanti al progetto, componendo dal vivo tutte le musiche dello spettacolo, alcune delle quali verranno suonate live in scena. Non solo attori quindi, ma anche autori e musicisti, per un’esperienza espressiva a tutto tondo.
La volontà dei formatori, della Coordinatrice di progetto Andrea Caldart e della psicologa Anna Vecchione, è stata quella di dare vita a un processo artistico che ponesse al centro in ogni momento la specificità del singolo individuo in relazione agli altri, in questo incontro che è stato occasione di scoperta reciproca.

La casa, quella piccola porzione di mondo in cui scegliamo di essere completamente noi stessi, ha finestre e pareti, comunica con l’esterno, entra aria, escono rumori. I muri sono porosi e così è il nostro essere. Nella propria casa ognuno di noi è raccolto in sé stesso, ma posto necessariamente in relazione con il prossimo. E poi c’è la società, che decide CHI deve essere COSA, secondo la riduzione a quella “normalità dell’univoco”, che dimentica ogni differenza, che non tiene contezza del mistero che abita ogni essere umano.

PERIFERIA, attraverso una semplice storia nata dal lavoro condiviso, ci porta a interrogarci sul rapporto tra il dentro e il fuori, tra me e te, tra l’infinito che alberga in ognuno di noi e la profondità del dialogo con ciascun “altro”.