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Elly Schlein a Belluno, una dialettica fluente capace di attrarre anche i rinunciatari della politica

Belluno, 25 gennaio 2025 – Il tour veneto della segretaria nazionale del Partito democratico Elly Schlein ha fatto tappa ieri sera a Belluno. Tutto esaurito al Centro Giovanni 23mo in piazza Piloni, per ascoltare la leader della nuova sinistra che con la sua dialettica fluente e diretta probabilmente riesce ad attrarre anche i rinunciatari della politica, ovvero i non votanti.

I grandi temi di politica nazionale, l’attuazione della Costituzione, il lavoro, l’autonomia differenziata, il jobs act, la sanità pubblica, la Schlein li aveva trattati a Mestre nell’incontro di ieri mattina con i lavoratori del petrolchimico di Marghera. Ieri sera il tema era la vita in montagna, le necessarie infrastrutture.

Ad introdurre la serata a Belluno, c’era il segretario provinciale Alessandro Del Bianco che ha focalizzato il suo intervento sulla questione dello spopolamento, legandola alla carenza di abitazioni. L’afflusso di mano d’opera richiesta dalle aziende, dunque, sarebbe bloccata dal problema casa. Su 1700 alloggi popolari di cui dispone l’Ater di Belluno, ad esempio, 200 sono sfitti perché necessitano di manutenzione.

Secondo il segretario Del Bianco per il ripristino degli alloggi popolari si potrebbe attingere dal Fondi dei Comuni confinanti. Liquidità che ha già attirato gli appetiti e le critiche per le manutenzioni future della pista da bob di Cortina.

La Schlein nel riprendere i temi generali, soprattutto quello del la difesa del lavoro, nell’anniversario della morte del sindacalista bellunese Guido Rossa, ha sottolineato come la Legge Delrio abbia depotenziato le Province, svuotando le loro competenze. E non ha mancato di lanciare le sue frecciate sulla gestione Zaia e la sua sbandierata autonomia che non c’è, soprattutto per la provincia di Belluno.