Belluno, 12 gennaio 2025 – Marta Kusch detta “La Contessa” (Pedavena 1945), Linda Cimetta (Venezia 1947), Silvia Da Pont (Busto Arsizio 1951), Lea Luzzatto (Belluno 1946), Emma Canton (Trichiana 1933), Gemma Pagani (Pontevigodarzere 1926), sono i nomi delle sei donne uccise il secolo scorso. La loro vicenda processuale, le sentenze, il profilo criminologico degli assassini e delle vittime, come può variare la pena a fronte dello stesso reato di omicidio volontario, il contesto nel quale sono avvenuti i fatti. Se ne è parlato ieri pomeriggio alla presentazione degli ultimi due libri “Assassinio sulla riva destra del Brenta” e “Omicidio di Emma Canton” di Roberto De Nart, tenutasi nella sede di Borgo Piave del Circolo culturale “La Terra dei Padri”, presieduta dal professor Francesco Demattè, che ha introdotto l’incontro. A condurre la serata c’era l’avvocato Anna Polifroni del Foro di Belluno, che si è soffermata sull’aspetto prettamente giuridico dei casi, i vari processi, le procedure, le pene con il Codice Zanardelli fino al 1930, poi sostituito dal Codice Rocco. Sei omicidi, dunque, sei libri, sei storie, ricostruite attraverso gli atti processuali dell’Archivio di Stato di Venezia e dagli archivi storici dei giornali, raccontate dallo stesso autore Roberto De Nart dinanzi a un attento pubblico di una cinquantina di persone presenti alla serata.



