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Petizioni popolari. Gruppo consiliare Insieme per Belluno bene comune: attendiamo fiduciosi risposta dal presidente del consiglio comunale

Gruppo Insieme per Belluno
Gruppo Insieme per Belluno Bene Comune

Belluno, 4 gennaio 2025 – Il 2024 è stato anno di numerose petizioni popolari: dalla sistemazione di via Feltre, ai parcheggi del centro, al verde pubblico, per citarne solo alcune.
Profetiche le parole degli attuali assessori Roccon e Addamiano che da consiglieri, nel 2019, dichiaravano il primo “Se si arriva a chiedere azioni attraverso una petizione siamo proprio alla frutta”, il secondo che le petizioni evidenziano “il giudizio impietoso” dei cittadini e che “Vox populi, Vox dei”.

Tuttavia ci chiediamo come mai due petizioni popolari presentate ai sensi dell’art. 63 dello Statuto comunale non siano mai giunte davanti ai consiglieri: ecco perché il nostro gruppo, Insieme per Belluno Bene Comune, ha richiesto gli opportuni chiarimenti al Presidente del Consiglio Comunale Luciano Bassi.

Ci riferiamo alla petizione contro l’installazione di una antenna 5g in pieno centro – via Mezzaterra – depositata in data 19.06.2024 e di quella per ridare il parco Città di Bologna alla cittadinanza, depositata il 05.07.2024.

L’art. 63 prevede che si possano presentare “petizioni e proposte dirette a promuovere interventi per la migliore tutela di interessi della collettività bellunese” e che queste vadano “trasmesse al Presidente del Consiglio che dà loro seguito secondo quanto previsto dal regolamento del Consiglio Comunale.” Se giudicate ammissibili dallla commissione competente”vengono iscritte all’ordine del giorno del consiglio comunale entro 120 giorni dalla loro presentazione”.

Il termine indicato è ampiamente scaduto e diversi consigli si sono succeduti ma, ribadiamo, noi consiglieri non sappiamo che fine abbiano fatto queste petizioni. Anche i promotori hanno domandato notizie ma non ci risulta abbiano ottenuto risposta.

Stupirebbe scoprire che il tema della salute degli abitanti, sollevato dalla petizione contro l’antenna, e quello del ridare al parco il suo ruolo naturale per farne godere la cittadinanza tutta non siano ritenuti di interesse collettivo.

Un discorso più approfondito merita proprio il Parco Città di Bologna: oltre quattrocento firme raccolte dalla petizione e innumerevoli obiezioni sollevate da alcuni consiglieri comunali contro l’insediamento della Polizia Locale nel principale parco cittadino sono state completamente ignorante dall’amministrazione. In effetti, la polizia è persino stata trasferita oltre il termine per la discussione della petizione in consiglio.

Proprio il nostro gruppo aveva portato a conoscenza della cittadinanza la volontà della giunta di trasferire la Locale nel prefabbricato che fino a poco tempo prima ospitava i bambini delle scuole primarie in ristrutturazione, prospettando anche soluzioni alternative. Ancora da noi è sempre stata rappresentata la totale contraddizione tra il parco inclusivo, che a breve verrà realizzato, e l’andirivieni di mezzi della polizia, senza contare l’intenzione di porre un’armeria nei suoi locali – cioè in un prefabbricato, appunto – già anticipata dall’assessore alla sicurezza.

Attendiamo fiduciosi di conoscere dal Presidente del Consiglio Comunale la sorte delle petizioni presentate.

Gruppo consiliare Insieme per Belluno bene comune