Santa Giustina, 27 dicembre 2024 – La mattinata di ieri, a Meano di Santa Giustina, è stata dedicata alla tradizionale “Santa Barbara dell’Emigrante”, un appuntamento organizzato dalla Famiglia Ex Emigranti “Monte Pizzocco”. L’evento ha visto la partecipazione delle amministrazioni comunali di Santa Giustina, San Gregorio nelle Alpi, Sedico, Cesiomaggiore e Sospirolo, testimoniando l’unità e il valore della memoria condivisa tra i territori.
La giornata si è aperta con la celebrazione della messa officiata da don Luigi Calvi, un momento di raccoglimento e preghiera in ricordo degli emigranti bellunesi che, con sacrificio e determinazione, hanno portato il nome e l’anima della loro terra oltre i confini.
Al termine della funzione religiosa, i partecipanti si sono riuniti in canonica per un convivio all’insegna della condivisione e della memoria storica.
Gli interventi delle autorità
Durante l’incontro, sono intervenuti Marco Perot, presidente della Famiglia Ex Emigranti “Monte Pizzocco”, e Oscar De Bona, presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, insieme alle autorità comunali presenti. Gli interventi hanno sottolineato il ruolo centrale dell’emigrazione nella storia e nell’identità della provincia di Belluno, ricordando il contributo degli emigranti non solo al tessuto economico dei Paesi che li hanno accolti, ma anche alla crescita culturale e sociale del territorio d’origine.
Un appuntamento tradizionale e significativo
La “Santa Barbara dell’Emigrante” rappresenta da sempre un’occasione per riflettere sulle radici e sul valore della comunità, chiudendo simbolicamente le attività annuali della Famiglia Ex Emigranti “Monte Pizzocco”. L’evento, come ogni anno, ha saputo coniugare tradizione, memoria e spirito di unità, ribadendo l’importanza di non dimenticare le storie e i sacrifici di chi, partendo dalla propria terra, ha costruito ponti di legame con il mondo.
Un appuntamento che continua a essere un faro nella conservazione dell’identità e della cultura bellunese.
