
Borgo Valbelluna, 7 dicembre 2024 – Non è la prima volta che Camminando. Esperienze, sensazioni, emozioni, il primo festival in provincia di Belluno che declina il cammino nelle sue molteplici sfaccettature, collabora con le scuole del territorio offrendo proposte educative.
Quest’anno, nei giorni in cui i ragazzi si trovano a delineare la difficile scelta della scuola superiore, le classi terze della secondaria di primo grado di Mel e Lentiai hanno incontrato Mario Piazzo, l’ultra trailer che ha aperto l’anteprima autunnale del festival.
Parlare di grandi imprese sportive, come quelle di Piazzo, per fare orientamento scolastico può sembrare strano, ma l’ammirazione che lo sport riesce ancora a suscitare può fungere da veicolo per far capire a degli adolescenti come l’impegno e il sacrificio siano alla base di qualsiasi risultato si voglia ottenere; del resto lo sport rimane sempre una delle principali scuole di vita, capace di far vivere forti emozioni.
Così, difronte ad una sessantina di ragazzi, Piazzo ha raccontato non solo la sua esperienza di atleta, ma soprattutto di uomo che ha sempre cercato, e continua a farlo, di mettersi alla prova superando disagi e a volte scelte sbagliate, compresa proprio quella della scuola superiore. Perché lo sport permette di capire meglio se stessi, di scoprire energie sconosciute e insegna a non aver paura di sbagliare. Il concetto di scegliere è diverso dal concetto di decidere: a volte si sceglie perché condizionati dal contesto, si decide invece se consapevoli, capaci di valutare e disposti a rischiare che le cose non vadano come si pensava e perciò a imparare anche a riprovarci, con coraggio, rafforzando la propria autostima e la propria autenticità.
Ma la fatica e l’impegno non gratificano solo quando ci permettono di ottenere dei risultati personali, ma anche quando sono spesi per gli altri; da qui l’accenno ai progetti di inclusione dei Disabili in corsa e degli Spingitori inaffidabili di cui gli stessi ragazzi hanno fatto esperienza lo scorso anno sempre su proposta di Camminando.
Tantissime le domande in chiusura a dimostrazione che i giovani hanno bisogno di confrontarsi con esperienze diverse, a volte “estreme” che facciano capire che, se si vuole si può fare, o almeno provare senza paura di fallire.
