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Come una regina (tutte uguali, tutte diverse): monologo di Katiuscia Bonato, mercoledì a Santa Giustina

Sensibilizzare, ricordare e comunicare. Ma soprattutto agire.

“Per eliminare la violenza contro le donne servono azioni concrete, una rete ampia, che coinvolga enti, istituzioni, associazioni di categoria e privati, scuola e gruppi di cittadini. Azzerare pregiudizi e stereotipi è un’azione che deve essere collettiva, servono nuovi modelli, punti di riferimento positivi e una parità di genere non solo formale e a parole”.

Commenta così, il Sindaco di Santa Giustina Ivan Minella, l’azione e l’impegno messi in campo dalla sua Amministrazione contro la violenza sulle donne. A sostegno di una sensibilità e di una progettualità che, grazie all’azione della consigliera Monica Vieceli con i referati alla Famiglia e alle Pari opportunità, si estende per tutto l’anno:

mercoledì 27 novembre alle 20.30 nella sala parrocchiale di Santa Giustina in piazza Maggiore andrà in scena uno spettacolo a tema a ingresso libero e aperto alla partecipazione di tutti.

“Come una regina (tutte uguali, tutte diverse)” è il monologo di e con Katiuscia Bonato che l’Amministrazione ha voluto rendere simbolo di questo impegno e dell’obiettivo di eliminare la violenza contro le donne. L’iniziativa segue l’inaugurazione della panchina rossa di venerdì scorso. La seduta, diventata il simbolo comune e riconosciuto della violenza contro le donne e della lotta per estirpare il fenomeno, è posizionata nel parco dietro la piscina comunale. La cerimonia ha visto la partecipazione delle scuole dell’Istituto Comprensivo Rodari di Santa Giustina e della nuova dirigente scolastica, professoressa Giuseppina Leo che ha condiviso per l’occasione spunti e riflessioni utili.

“Saranno posizionate altre panchine rosse sul territorio comunale – prosegue il Sindaco -, nei luoghi più frequentati, con lo scopo di tenere alta l’attenzione sul fenomeno e di innescare riflessioni lungo 365 giorni l’anno. Non solo, proseguiremo con le iniziative e ci sarà sempre il coinvolgimento delle scuole perché il messaggio deve arrivare forte e chiaro a tutte le generazioni”.