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8 novembre sciopero del trasporto pubblico locale. Frescura e Menia Corbanese: “Le corse garantite sono l’ennesima presa in giro”

Luca Frescura e Thomas Menia Corbanese – Giovani&Futuro

Venerdì 8 novembre è stato indetto dalle sigle sindacali uno sciopero nazionale di 24 ore del trasporto pubblico locale, questa volta senza il rispetto delle fasce di garanzia. Alla base della protesta c’è il rinnovo del contratto nazionale Autoferrotranvieri Internavigatori, scaduto il 31 dicembre 2023.

“Le richieste dei sindacati di riconoscere un incremento economico in linea con l’aumento del costo della vita e una migliore conciliazione tra tempi di vita e lavoro per i lavoratori del settore è sacrosanto. È una richiesta che ci è giunta anche da diversi autisti e che abbiamo presentato anche in Provincia in occasione del vertice dello scorso giovedì 17 ottobre, quindi non possiamo che essere d’accordo, considerando anche che la carenza di autisti si combatte offrendo migliori condizioni di lavoro” affermano Luca Frescura e Thomas Menia Corbanese, presidente e vicepresidente nazionale di Giovani&Futuro.

“Siamo invece perplessi dalla comunicazione di Dolomiti Bus del 29 ottobre, che presenta le corse
garantite per l’8 novembre. Nel documento presentato si informa su “la riduzione delle prestazioni erogate con la garanzia dei soli servizi assolutamente indispensabili”: ci dispiace constatare ancora una volta che il diritto allo studio e al lavoro degli abitanti del centro Cadore, del Comelico, dello Zoldano, di Livinallongo, del Basso Feltrino evidentemente non è ritenuto indispensabile, visto che non sono citate nel documento le corse garantite riferite a queste aree. Queste zone della nostra Provincia vivono pesanti disagi legati al Trasporto Pubblico Locale da troppo tempo e il giorno 8 novembre rischiano di non vedere neanche una corsa passare. Siamo vicini ai lavoratori, agli studenti e alle famiglie che dovranno perdere ore di lavoro o di scuola, come già accade, per un trasporto pubblico che va a singhiozzo. Il costo dell’abbonamento è solo una parte del costo sostenuto delle nostre famiglie, se si devono perdere anche ore di lavoro per sopperire alle carenze di un servizio
fondamentale.”

“Giovani&Futuro è rimasta tra le pochissime realtà ad alzare la voce in Provincia: i partiti sono assenti ingiustificati, ma comprendiamo il loro silenzio visti gli errori fatti da destra a sinistra, a livello nazionale e locale, su un settore fondamentale come quello del Trasporto Pubblico Locale. In questi giorni invieremo una nuova lettera a Dolomiti Bus contenente segnalazioni e nuove proposte di miglioramento: fra queste, un migliore coordinamento delle coincidenze, la realizzazione sul sito dell’azienda di una pagina facilmente accessibile per la richiesta dei rimborsi (operazione a costo zero e necessaria vista la situazione) e di una maggiore attenzione sulle tratte più affollate. Nelle prossime settimane, invece, saremo a Feltre, dove ci sono arrivate segnalazioni di una situazione difficilmente sostenibile da parte di vari studenti. Invitiamo tutti gli utenti a scriverci sui nostri canali social, sul gruppo Facebook che abbiamo creato o alla mail presidente@giovanifuturo.it per segnalazioni di
disservizio e proposte di miglioramento” concludono Frescura e Menia Corbanese.