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Renzo Masolo (Europa Verde): “Olimpiadi Cortina: condanna record per una scritta, mentre su scandalo nomine è calato il silenzio”

 

Europa Verde
Renzo Masolo, consigliere regionale

“Esprimo la mia vicinanza all’attivista Alberto Peruffo, condannato al pagamento di 400 euro di multa per aver scritto su un pilone in acciaio: ‘Non torneranno i larici’ a Cortina D’Ampezzo.

La protesta nei confronti della costruzione della Pista da Bob da 130 milioni di euro in un territorio fragilissimo, che ha coinvolto moltissimi cittadini e attivisti, si è sempre svolta in modo pacifico e alla luce del sole. Dibattiti, sit-in e performance si sono susseguiti in questi mesi, senza incidenti, salvo l’imbrattamento con scritta eversiva (40 cm x 15 cm) con colore lavabile su un pilone in una zona isolata, che sicuramente rischiava di compromettere lo svolgimento dei lavori previsti per questo evento internazionale.

Nell’apprendere della condanna a Peruffo diviene difficile trattenere un certo stupore per le sorti di un’altra vicenda legata ai giochi; mi riferisco alle indagini riguardanti le accuse di corruzione e turbativa d’asta che hanno coinvolto alcune persone legate alla gestione delle Olimpiadi di Milano-Cortina.

Le indagini in questione hanno subito uno stop a causa di quella che è stata letta da più parti come una legge, da parte dell’attuale Governo, che interviene a bloccare un procedimento penale in corso. Evidentemente Peruffo è sprovvisto di santi a cui affidarsi e la sua azione ha effettivamente rischiato di mettere in cattiva luce la gestione della edizione italiana dei Giochi olimpici. A due anni dalle Olimpiadi le emozioni non mancano.”

Lo dichiara il Consigliere regionale Renzo Masolo (Europa Verde).