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Le richieste del Comitato feltrino per il diritto alla salute.

Due giornate Mondiali ma non parliamo di Sport ma di vita che prosegue negli altri 364 giorni dell’anno.
Il 10 Ottobre è la Giornata della Salute Mentale e l’11 ottobre è la Giornata delle bambine.
e, come ogni anno ci “spendiamo” a parlarne. Noi del Comitato feltrino per il diritto alla Salute – giù le mani dalla sanità bellunese abbiamo fatto le nostre riflessioni e poniamo delle RICHIESTE PER FARE.

In questi giorni è uscito il rapporto “ InDifesa di Terre des hommes” che fa il punto della situazione sui giovani.
Nel 2023 in Veneto ( con un incremento del +3% rispetto all’anno precedente) ci sono stati 558 reati a danno di minorenni , nel 62% dei casi le vittime sono state di genere femminile . Il reato più diffuso è purtroppo il maltrattamento in famiglia .

Accanto poi alle principali e peggiori violazioni di matrimoni forzati, gravidanze precoci, violenza sessuale e mutilazioni che talvolta ci sembrano lontanissime dal mondo in cui viviamo (ma purtroppo non lo sono!) vi sono quelle legate alla sanità e meglio ancora alla salute mentale.
Secondo l’Istituto Superiore della Sanità, il 52% delle ragazze ( e il 31% per i loro coetanei maschi) ritiene che la pandemia abbia avuto un impatto negativo sulla propria salute mentale.
Questo malessere aumenta con l’età: tra gli undicenni è stato riscontrato dal 33% delle bambine e dal 25% dei bambini, mentre tra i teenagers di diciassette anni lo ha vissuto il 66% delle ragazze e il 41% dei maschi.
La tendenza è confermata anche a livello mondiale dove si riscontra un peggioramento nel benessere dei giovani in generale e delle ragazze in particolare.
Il 28% delle quindicenni segnala una profonda solitudine, a fronte del 13% dei coetanei maschi.

Terre des Hommes insieme a Scuola Zoo hanno provato attraverso “Osservatorioindifesa” ad indagare questo malessere ricevendo risposta da più di 2000 ragazze tra i 14 e i 26 anni.
Emerge, innanzitutto, che la quasi totalità, 9 ragazze su 10, percepisce forti rischi per la propria salute mentale.
Tra le cause che compromettono il benessere psicologico delle ragazze, prima tra tutte, per il 76%, è la difficoltà di accettarsi e stare bene con il proprio corpo.
Troviamo, poi, le relazioni difficili con i genitori o la famiglia (indicate dal 73% delle risposte) e le prestazioni scolastiche (66%).
Più del 50% delle ragazze vede, inoltre, come rischi le preoccupazioni per il proprio futuro, le relazioni complicate con amici o coetanei, la solitudine, la depressione, la violenza di ogni genere.

Altri motivi di preoccupazione sono un rapporto di coppia incostante (43%), le relazioni con gli insegnanti (28%), il timore per la situazione globale (25%) e l’Eco-ansia (17%).
Dietro a questi dati e percentuali ci sono i giovani , cari anche a noi del Comitato Feltrino per il Diritto alla salute – Giù le mani dalla sanità Bellunese.
Così non possiamo accanto a questa data non richiamare la giornata dedicata alla Salute Mentale che quest’anno in provincia di Belluno è diventata “settimana” in seguito alle numerose iniziative promosse da tantissime realtà (ricordando anche i cento anni dalla nascita di Basaglia) .
Molte di queste associazioni cercano di essere vicine a famigliari e alle stesse persone in palese difficoltà, sostituendosi spesso al servizio pubblico.
Sappiamo che questo mondo – fatto per lo più di volontari – affiancano il Servizio pubblico che attraversa un momento di grave difficoltà per lo scarso interesse nei confronti di questo ramo della medicina e soprattutto per essere poco finanziato. Ma i giovani e i loro familiari SONO ANCORA PIU’ IN DIFFICOLTA’.

Ma dati alla mano ci poniamo tuttavia la grande domanda : cosa si fa per prevenire ??
Il 75% di questi giovani in difficoltà chiede che la scuola si occupi di più di salute mentale e il 66,5% vorrebbe uno psicologo gratuito fuori dalla scuola.
Noi che ci siamo avvicinati anche a questo tema pensiamo che è sicuramente necessario fare attenzione a queste richieste e , nel frattempo, è urgente potenziare quei servizi che già ci sono e che negli anni hanno funzionato anche fuori dai reparti ospedalieri : I servizi dello psicologo nel Consultorio Pubblico ! Un servizio gratuito …accessibile…. dove si può andare senza appuntamento e in stretto collegamento con la scuola. Collegamento Scuola – Consultorio pubblico che DEVE ritornare a funzionare,
Consultorio Pubblico che DEVE poi POTERSI interfacciare ( se e quando è necessario) con i CSM Centro di Salute Mentale delle nostre ULSS. Aspettiamo risposte