
Tredicesima edizione delle Giornate FAI d’Autunno, il fulcro della campagna, in programma sabato 12 e domenica 13 ottobre. Oltre 700 luoghi originali e solitamente inaccessibili verranno aperti al pubblico in oltre 360 città italiane, grazie all’impegno e all’entusiasmo dei Gruppi FAI Giovani e dei volontari della Rete Territoriale della Fondazione. Ad ogni visita si può sostenere la missione del FAI con una donazione. Elenco completo delle aperture e modalità di partecipazione su www.giornatefai.it.
Di seguito sono riportate le aperture che si svolgeranno nella provincia di Belluno, a cura del Gruppo FAI Giovani di Belluno e del Gruppo FAI di Feltre.
In questa edizione si scopriranno due luoghi situati nella Conca Feltrina e nell’Agordino, come nelle ultime Giornate FAI Primavera. A raccontare e illustrare questi beni, accanto ai volontari del FAI, saranno alcuni studenti dei Licei “Follador” di Agordo e “Dal Piaz” di Feltre, in veste di “Apprendisti Ciceroni”, un’esperienza di cittadinanza attiva che offre la possibilità di vivere e raccontare da protagonisti questi luoghi.

Centro Minerario di Valle Imperina in comune di Rivamonte Agordino: Fabbricato dei forni fusori
Il Centro Minerario di Valle Imperina è un importante sito storico industriale che sorge nel cuore del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, alla confluenza della Valle del torrente Imperina con il Cordevole ad una quota di circa 540 m. di altitudine. Dista pochi km da Agordo. La valle è formata da una forte discontinuità strutturale (sovrascorrimento della Valsugana) che porta a contatto le rocce antichissime del Basamento metamorfico (filladi) con le rocce dolomitiche stratificate della Dolomia Principale. Questa caratteristica strutturale ha determinato la presenza un giacimento di pirite cuprifera, dalla quale è possibile estrarre rame e zolfo.
Coltivato dal 1400 al 1962 con numerose gallerie di miniera, il giacimento è diventato nel tempo la maggior fonte di sostentamento per la popolazione locale. Il rame metallico che si otteneva era apprezzato soprattutto per l’elevata resistenza all’alterazione ed usato dalla Serenissima Repubblica di Venezia, tra il 1600 e la fine del 1700, per la fabbricazione di cannoni, per il rivestimento delle navi e per le monete. Dal 1615 la famiglia Crotta riuscì a scoprire il filone di rame più ricco della miniera e iniziò a costruire un impero minerario grazie al quale riuscì ad entrare nella nobiltà veneziana e a realizzare l’omonimo palazzo, che è stato aperto durante le ultima Giornate FAI di Primavera.
Il fabbricato dei forni fusori sorge alla confluenza della Valle del torrente Imperina con il Cordevole ed ospita tre forni che rappresentano una testimonianza unica della tecnologia metallurgica antica.
L’impianto originario risale al 1500, comprendeva un solo forno e subì diverse trasformazioni per aumentarne capacità ed efficienza, ad opera della Serenissima Repubblica di Venezia a fine ‘700 e dagli Austriaci a metà dell’800. Le strutture murarie e i forni sono in pietra locale. La copertura lignea, originariamente a carena di nave, nel 1909 crollò a causa di 9 m. di neve e fu ricostruita l’anno successivo con la tipologia attuale. I forni furono usati come silos fino al 1925, quando la costruzione di una linea ferroviaria Belluno – Agordo portò alla sostituzione della teleferica che portava il materiale ai silos con impianto che lo trasferiva direttamente nei vagoni ferroviari.
Il bene è stato reso agibile da pochi mesi ed allestito con diversi strumenti impiegati nell’attività mineraria e materiale iconografico. La visita consentirà di avere una vista d’insieme del grande ambiente, ma anche di scoprire da vicino i forni e di capire il loro funzionamento, nonché di ammirare un’esposizione di copertine della “Domenica del Corriere” attinenti all’attività mineraria.
Turni di visita ogni 15 minuti per gruppi di massimo 15 persone.
Orari di apertura: 9.00-12.30, 14.00-18 (accesso ultima visita 17.30).
Visite a cura degli studenti del Liceo Scientifico “U. Follador” di Agordo.
Contributo libero suggerito a partire da 3 euro
VISITA SPECIALE alla Galleria S. Barbara
Solo per gli iscritti FAI, con numero limitato di posti per ragioni di sicurezza, e solo dopo aver contattato la Delegazione di Belluno, sarà possibile partecipare ad un’escursione della durata di circa un’ora fino alla Galleria Santa Barbara, che nel ‘600 dava accesso alla maggior parte delle zecche attive e nell’ 800 permetteva di accedere anche al Pozzo Capitale.
Partendo dall’esterno del fabbricato dei forni fusori si risalirà per un breve tratto a piedi la valle, accompagnati lungo un percorso sterrato fino all’imbocco della galleria in gruppi di massimo 15 persone. Dopo essere stati dotati di caschetti protettivi e mantelle impermeabili, si entrerà nella galleria a sezione ogivale che conduceva al pozzo Capitale, passando accanto all’effige di S. Barbara posta a protezione dei minatori. Percorrendola si potranno osservare i conci in pietra grezza che rivestono la prima parte e poi la viva roccia con filladi quarzifere nelle quali è scavata la seconda. Si potrà percepire l’umidità e la temperatura pressoché costante che la caratterizza, immaginare i passi dei minatori e le loro fatiche nei secoli. Si uscirà percorrendo una scala intagliata nella roccia, che riporta all’esterno attraverso un locale che era presidiato dal guardiano della miniera, quindi si ridiscenderà al punto di partenza.
Il percorso è sterrato e nel fondo della galleria è normalmente presente un po’ d’acqua. È necessario indossare calzature adeguate e almeno con suola impermeabile.
Contributo suggerito a partire da € 10 a persona
Per partecipare scrivere a: belluno@delegazionefai.fondoambiente.it prima delle Giornate FAI.
Il teatro de la Sena
Il Teatro della Sena si trova nel cuore del centro storico di Feltre, all’interno dell’antico Palazzo della Ragione.
Il teatro fu rifatto nell’800 da Giannantonio Selva, che aveva completato alla fine del sec. precedente il celebre teatro della Fenice di Venezia, e venne decorato ed impreziosito con un sipario dipinto, da apparati realizzati da Tranquillo Orsi. Viene chiamata anche Piccola Fenice. Nel 1729 viveva e lavorava a Feltre anche un giovanissimo Carlo Goldoni, che in questo teatro ha operato come attore, regista e scrittore dei suoi primi testi teatrali.
È ospitato al primo piano dell’antico Palazzo della Ragione, l’imponente palazzo cinquecentesco dai grandi portici palladiani. Edificato a partire dai primi decenni del Cinquecento, dopo la distruzione che colpì la città nel 1510, avrebbe dovuto ospitare nel grande salone al primo piano le riunioni del Maggior Consiglio, il più importante organo politico della città. Era tuttavia troppo grande per i 70 membri dell’assemblea, poco luminoso e difficile da riscaldare, perciò la grande sala, completata nel 1611, perse progressivamente la destinazione originaria per essere destinata infine a Teatro Sociale.
Turni di visita ogni 15 minuti per gruppi di massimo 25 persone.
Orari di apertura: 9.30-12.30, 14.00-18 (accesso ultima visita 17.30).
Visite a cura degli studenti del Liceo Dal Piaz
Con la collaborazione del Fondaco per Feltre
Anche al teatro de la Sena Sabato avranno luogo delle visite speciali estese alla Sala Stemmi (antico Palazzo dei Rettori) e alla Sala Consiliare (Palazzo della Ragione), accompagnati da guide esperte. Le partenze saranno alle 11 e alle 17 sia il sabato che la domenica.
Per partecipare scrivere a feltre@gruppofai.fondoambiente.it
Il Gruppo FAI Giovani di Belluno e il Gruppo FAI di Feltre ringraziano in particolare il Centro Minerario di Valle Imperina, i Comuni di Feltre e di Rivamonte Agordino, gli Istituti “Giorgio Dal Piaz” di Feltre e “Follador De Rossi” di Agordo e la Protezione Civile di Alleghe.
Le Giornate FAI d’Autunno si inquadrano nell’ambito delle iniziative di raccolta pubblica di fondi occasionale (Art 143, c 3, lett a), DPR 917/86 e art 2, c 2, D Lgs 460/97). Partecipare alla visita con una donazione significa sostenere la missione di cura e tutela del patrimonio culturale italiano della Fondazione. Ogni Iscritto al FAI e chi si iscriverà per la prima volta durante l’evento potrà beneficiare dell’accesso prioritario in tutti i luoghi e di aperture dedicate. Sottoscrivere la tessera FAI significa diventare parte di un grande progetto e rappresenta un atto d’amore per l’Italia.


