
RISPOSTA INTERROGAZIONI MUSEO PALAZZO FULCIS
Di seguito la risposta dell’assessore alla cultura Raffaele Addamiano alle interrogazioni “Quale futuro per il Museo Fulcis?” e “Fulcis Open Air: perché non si è tenuto nel 2024?” presentate dalla consigliera del gruppo “Insieme per Belluno Bene Comune” Lucia Olivotto per avere chiarimenti in merito alla rassegna di cinema all’aperto e alla gestione dei Musei civici della Città.
“Il Museo Civico di Palazzo Fulcis, al pari di tutti i musei del mondo, ha subito una forzata, dolorosa e dovuta riduzione dei visitatori nel biennio 2020 – 2021 a seguito della pandemia cinese che ha avuto, a sua volta, inevitabili ripercussioni sul piano delle entrate”, premette l’Assessore prima di entrare nel merito della gestione del Museo.
“La gestione in senso stretto del Museo cittadino, ora denominato Sebastiano Ricci, compete al Comune Capoluogo. Le attività di custodia, pulizia e biglietteria sono in capo alla Fondazione Teatri delle Dolomiti in base a una convenzione periodica, rinnovata annualmente entro il 31 dicembre, in ragione della quale il contraente Comune Capoluogo elargisce all’altro contraente Fondazione ogni anno circa 186 mila euro”.
In quanto alla rassegna estiva, l’Assessore replica portando l’attenzione sul programma di eventi R-Estate in Città, proposto con successo ormai da tre edizioni. “La decisione di non tenere nel corrente anno l’importante rassegna in oggetto non è affatto ascrivibile alla volontà dell’Amministrazione comunale. In compenso la stessa Amministrazione comunale e, in particolare, l’Assessorato alla cultura, ha inteso organizzare per il terzo anno consecutivo la rassegna estiva R-Estate in Città che ha avuto, dal 19 luglio al 14 settembre, grazie a numerosi spettacoli di qualità il cui filo conduttore comune era la musica in tutte le sue poliedriche forme espressive, un oggettivo, assai significativo riscontro di pubblico con conseguente rilevante gradimento delle proposte artistico – culturali”.
“Stiamo lavorando con coerenza e impegno per una cultura aperta, plurale e libera – conclude Addamiano -. In quasi due anni e mezzo sono stati organizzati tantissimi eventi di vario genere, tutti accomunati dalla qualità e da uno sguardo rivolto al futuro, senza mai dimenticare le nostre tradizioni. La risposta a riguardo dei cittadini ci conferma che la proposta piace, che questa pluralità è apprezzata e che, dunque, la strada intrapresa è quella giusta”.
RISPOSTA INTERROGAZIONE PIANTE PIAZZALE VITTIME DI VIA FANI
“Taglio di alcune piante in Piazzale Vittime di via Fani e prospettive per il centro della frazione di Cavarzano”
Di seguito la risposta dell’assessore ai lavori pubblici Franco Roccon all’interrogazione presentata dalla consigliera del Partito Democratico, Maria Teresa Cassol, per avere chiarimenti in merito alla gestione del verde a Cavarzano e ai progetti dell’Amministrazione per i piazzali Vittime di via Fani e Monte Schiara.
“Da ben 19 anni il piazzale Vittime di via Fani non riceveva una nuova segnaletica orizzontale che mettesse ordine al sistema dei parcheggi. L’intervento, voluto da questo Assessorato e non più procrastinabile, ha interessato anche il taglio di tre, dico tre, piante ammalorate, storte e dalla difficile crescita considerate, come da schedatura di valutazione dell’agronomo, malate e pericolose”. Così l’assessore Roccon risponde spiegando i recenti interventi nella Frazione e chiarendo come dietro il taglio dei tre alberi ci siano specifiche valutazioni da parte di un professionista.
“Tralasciando gli aspetti mediatici e catastrofici dichiarati da un’associazione privata, non valutiamo opportuna una nuova piantumazione in quest’area completamente asfaltata – prosegue Roccon -, perché significherebbe sottoporre a sofferenza altre piante e creare nuovamente una situazione di pericolo”.
“Le poche disponibilità di bilancio non ci consentono di stendere un progetto complessivo di riqualificazione dell’intera area e delle due Piazze – conclude l’Assessore ribadendo poi come la riorganizzazione dei parcheggi abbia permesso di ricavare nuovi stalli -, ma l’intervento rapido sulla segnaletica appena effettuato ha consentito di ottenere quattro parcheggi bianchi e un parcheggio disabili in più, un miglior ordine nella sosta e una piena soddisfazione degli esercenti e dei residenti che, dopo 19 anni, hanno finalmente visto una diversa attenzione verso la loro Frazione”.
RISPOSTA INTERROGAZIONE TRASMISSIONE TV
Di seguito la risposta dell’assessore al turismo Paolo Luciani all’interrogazione “Perchè l’Amministrazione comunale ha pagato una società per girare una puntata di un programma televisivo che di norma veniva girata senza oneri per il Comune?” presentata dal consigliere di In Movimento Jacopo Massaro per avere chiarimenti sulla puntata de “La Racola” dedicata a Belluno e girata qualche mese fa in Città.
“Se il consigliere fa riferimento a trasmissioni quali “La Zanzega”, “Linea Verde” e altre che sono state presenti in Città e per le quali il Comune aveva solo messo a disposizione supporto logistico, ma non spese di contratto, si informa che esse erano state organizzate dalla DMO o altri enti preposti che avevano a suo tempo acquistato dei pacchetti per tutto il territorio provinciale. Negli anni precedenti, quindi, eventuali spese erano state pagate da terzi, anche se non direttamente dal Comune, ma pur sempre con soldi di provenienza pubblica”. Così l’assessore Luciani nella sua risposta presentata ieri in sede di Consiglio comunale, evidenziando come non corrisponda alla realtà l’ipotesi di poter avere visibilità di tipo promozionale sui media in forma gratuita.
“In assenza di particolari eventi di richiamo – spiega ancora e conclude l’Assessore -, di una mostra di particolare interesse, di una manifestazione sportiva di carattere extra provinciale o di avvenimenti di tale genere, in occasione dei quali le testate giornalistiche mandano una troupe per ragioni di cronaca e informazione, fare comparire la propria città in una trasmissione televisiva è analogo all’acquistare spazi redazionali sui giornali, riviste o canali televisivi. Si riceve o diversamente si ricerca una proposta della casa di produzione, si valuta, si concordano luoghi, argomenti e costi. La casa di produzione alimenta di contenuti il proprio programma e si rifà dei costi, la città ospitante ha un ritorno di immagine. Questo accade da sempre senza eccezioni”.



